Domenica 27 Maggio 2012
   
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CGIL VS ASSESSORE COLUCCI: DISSENSO LIBERALIZZAZIONI

cgil cr

 Impatto negativo sulla condizione di vita del lavoratore

Bari, 23 gennaio 2012

                                                                                                          Spett.le

                                                                                                          Comune di Monopoli

                                                                                                          Area Organizzativa VII

                                                                                                          Settore Commercio

 

 

 in riferimento all’invito ricevuto per la data odierna e di cui ci scusiamo per l’assenza a causa di impegni improrogabili, la Filcams Cgil nella persona del –segretario generale Barbara Neglia, dichiara il suo totale dissenso rispetto alla liberalizzazione delle aperture commerciali. Il nostro dissenso vuole richiamare l’attenzione sull’impatto negativo che questo provvedimento avrà sulla condizione di vita del lavoratore e della propria vita. La liberalizzazione degli orari commerciali non c’entra nulla con la crisi dei consumi che individua la sua causa principale nella caduta vertiginosa del reddito delle famiglie italiane. E questo il risultato di una manovra che colpirà severamente i redditi da pensione e da lavoro  e non farà altro che rendere inutile la prospettiva delle aperture totali dei negozi, poiché si tradurrà in una misura destituita di qualunque effetto concreto sull’andamento dei consumi.

L’unico risultato certo di tale misura sarà il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti del settore distributivo. Non crescerà l’occupazione, ma aumenterà il ricorso alle forme più precarie di lavoro. Sarà impossibile la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, soprattutto per le donne, la stragrande maggioranza degli addetti al settore. Verrà assestato un nuovo colpo alla piccola e media distribuzione, con la perdita di numerosi posti di lavoro stabili. E crescerà il disagio per i consumatori non in grado di frequentare i grandi centri commerciali, come, innanzitutto, la popolazione anziana del nostro Paese. E in ultimo non  va tralasciato il fattore sicurezza, l’apertura dei negozi  con orari e modalità differenti creerà difficoltà anche alle forze dell’ordine nella gestione della salvaguardia sia delle cose che delle persone.

Augurandoci di voler avviare un tavolo di concertazione che possa vedere la partecipazione di tutte le istituzioni e delle organizzazioni sindacale, rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Onofrio Pantaleo

Camera del lavoro

CGIL Monopoli


 

                    

Commenti 

 
#4 MEMORIA_CORTA 2012-01-23 19:20
poveri noi con la CGIL
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#3 con rispetto 2012-01-23 18:48
Non so, le argomentazioni non convincono. Sembrano assemblate alla rinfusa, giusto per buttar giù due righe contro l'ordinanza in questione.
Solo effetti catastrofici dalle liberalizzazioni? Non è plausibile.
Molto spesso l'organizzazione sindacale appare muoversi come attore politico interessato solo al contrasto della parte avversa.


P.S.
Quali azioni ha messo in campo la CGIL Monopoli per tutelare i diritti dei lavoratori nel settore distributivo?
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#2 12345 2012-01-23 18:25
carissimo aspetta e vedrai, il giorno di riposo può essere, ma ho dei dubbi, che ci sia, saranno le ore di lavoro quotidiane che verranno stravolte, comunque, ai posteri l'ardua sentenza.
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#1 Mah 2012-01-23 16:47
che scenario apocalittico!!! ma dai!!

il giorno di riposo ci sara' sempre per i commessi, solo che magari sara' a rotazione!! Piuttosto se si abbassasse il costo del lavoro,si potrebbero dare piu' soldi ai commessi e far diminuire il nero!! E su questo che dovete combattere sindacati!!!!
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