Domenica 27 Maggio 2012
   
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CONCESSIONARI BALNEARI: "SALVATORI DELLA PATRIA"?

Spiaggia pubblica_a_ridosso_di_casette_private

 Riflessioni del sign. F. Gentile a margine

dell'incontro promosso da SEL

Gentili amici di Monopolitube, l’altra sera ho partecipato a quella riunione convocata da SEL sul piano coste regionale. Ho ascoltato gli interventi del relatore (che mi è sembrato un po’ vago) e di alcuni presenti.

Vi sono stati anche un paio di interventi di rappresentanti dei concessionari balneari. Naturalmente questi ultimi vedono come il fumo negli occhi la applicazione del piano a Monopoli. In pratica loro dicono che le concessioni demaniali costituiscono l’unico modo per evitare che la costa monopolitana diventi un irrecuperabile letamaio e che quindi i cittadini monopolitani dovrebbero essere contenti di pagare un piccolo obolo per ripagarli di questa “missione”. Io non voglio entrare nell’argomento ripubblicizzazione della costa che è il tema centrale del piano coste. Voglio invece parlare proprio dell’ obolo di cui sopra.

Per tanti anni (fino al 2007) ho frequentato alcuni stabilimenti balneari monopolitani, ho affittato posti in cabina,ho parcheggiato auto, ho affittato

ombrelloni e sdraio: non ho mai ottenuto uno scontrino o una ricevuta fiscale o una fattura. Idem presso alcune discoteche fracassone che rendono le notti invivibili nel raggio di alcuni chilometri. Mai uno straccio di documento fiscale.

Non so se negli ultimi anni le cose siano cambiate . Ma se anche sono cambiate, è giusto che una “Città turistica”, a causa della incapacità dei propri amministratori a salvaguardare la costa, debba regalare le migliori spiagge ai privati che poi si sentono addirittura “i salvatori” della Patria?

Saluti.

F. Gentile

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Commenti 

 
#12 Tutti al mare 2012-01-24 18:23
Caro Partigiano Rosso,è vero Galanto ha fatto una premessa molto chiara.
Tuttavia quì c'è qualcuno che non si rassegna al fatto che la legge prescrive una ripartizione del litorale a favore del pubblico.
Si sta quindi cercando di fare gran confusione perchè le coserimangano come prima.
Per quanto rigurda le denuncie, a cui si riferisce Roberto, io vorrei vedere lui di domenica, con i bambini che sbraitano che vogliono fare il bagno e la moglie accaldata che si vuole stendere sotto l'ombrellone,se ha il coraggio di chiamare la GDF.
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#11 roberto. 2012-01-24 16:24
La questione l'ho illustrata come se dovessi spiegarla ad un bambino, di più non so fare.
Lei continui pure a non capire o a far finta. La saluto.
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#10 sulla luna 2012-01-24 14:47
egregio roberto #9, se preferisci startene sulla luna fai pure. qui sulla terra, ma proprio terra-terra, le cose sono chiare e lo saranno ancora di più quando si vedrà il piano comunale delle coste. un caro (e definitivo) saluto.
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#9 roberto. 2012-01-24 13:01
In uno stato di diritto la legge è forma e sostanza, il resto sono chiacchiere. O tutt'al più indirizzi di programmazione legislativa che devono essere affrontati con cognizione di causa.
Insomma, se ci sono abusi li si denunci, se si notano lacune o distorsioni normative le si identifichi, se si ritiene insufficienti i controlli si sollecitino contromisure. Il tutto, è chiaro, con i dovuti approfondimenti. E' tanto difficile da capire?
Non si può aprire bocca per inveire a casaccio contro l'odiato concessionario, così... per "sentito" dire o impressione personale...
Quanto al merito della questione potremmo discuterne ampiamente, io qui ho solo commentato il contenuto di QUESTA LETTERA.
E' chiaro ora?
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#8 partigiano rosso 2012-01-24 10:48
In apertura del convegno il segretario Galanto ha fatto una premessa molto chiara: pubblico e privato possono e devono convivere nel rispetto delle leggi.
La proposta abbastanza semplice esposta dall'ingegnere ha dimostrato che il pubblico deve recuperare spiaggie o tratti di roccia abbandonati offrendo i servizi che per legge servono. I privati devono poter investire con la certezza di leggi che li tutelino.
La cosa riferita dall'ingegnere e da Galanto che sfugge a parecchi ma che invece è importante è che il demanio non ha dati certi sui metri di linea balneabile (non so se è questo il termine. Tutto lì il problema, se poi non ci sono i controlli nascono dubbi.
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#7 molta forma... 2012-01-24 10:43
... ma poca sostanza, egregio roberto #6, nella tua replica. io credo che dovremmo evitare di nasconderci dietro al dito appunto della forma, se non del formalismo (regolari permessi) e badare di più ad aspetti di sostanza e nel loro insieme politici, intesi come legati a scelte a beneficio della collettività, che sono poi quelli cui mira la regolamentazione dell'uso delle coste. e cosa vedremmo? oltre che alcune concessioni non sembrano così regolari (sento spesso criticare quella del duna, troppo estesa), che normalmente molte delle prescrizioni di legge non vengono rispettate (tipicamente, distanze, bagnasciuga, recinzioni), che i prezzi sono elevati, che l'evasione fiscale è ampiamente praticata e forme di lavoro non regolare anche (ma questi ultimi - anticipo una possibile obiezione - sono aspetti d'altro genere, che però vanno considerati in una valutazione appunto politica e non formalistica). per cui concordo con qualcuno che nei commenti precedenti diceva che le concesioni per la collettività sono a saldo negativo. ultima cosa: credo che gentile parlasse di regali riferendosi ai canoni bassi cui vengono concesse le coste. saluti a tutti.
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#6 roberto. 2012-01-24 01:34
Guardi, non è difficie, ora le spiego, così capirà. Il convegno ha ad oggetto il redigendo piano comunale delle coste col quale il sig. Gentile evita di confrontarsi per parlare degli scontrini che non ha mai ricevuto pur avendo remunerato i servizi offertigli e di non meglio precisati "regali" agli imprenditori balneari.
Ora, avendo sorvolato sul pcc, mi sarei atteso rilievi puntuali su altre questioni attinenti il tema, ma ciò che leggo è ben poco, quasi nulla. Non ci si può appellare, ad esempio, a fantomatici "regali" se non si parla, con cognizione, di eventuali violazioni di legge o di criticità del dettato legislativo. Parlare a casaccio e forse spinti da avversione verso la categoria a cosa serve? Fino a prova contraria (e la si porti questa prova contraria!) i concessionari sono titolari di regolari permessi rilasciati nel rispetto di leggi e regolamenti... e che facciamo, spariamo nel mucchio senza portare elementi concreti?
Per il resto lei offre una libera interpretazione del testo, bontà sua.
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#5 concretezza 2012-01-23 22:31
egregio roberto #3, le questioni che solleva gentile sono l'evasione fiscale e una sorta di abdicazione dei poteri pubblici rispetto alla gestione oculata della costa e ai controlli sul suo uso da parte dei concessionari. più concreto di così... aggiungerei di mio che le concessioni danno alla città molto meno di quello che le tolgono.
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#4 Pavilos 2012-01-23 22:05
la relazione era volutamente aperta, non vaga, perchè voleva essere una proposta aperta al contributo di tutti, in primis degli operatori. Purtroppo il problema è che quando si parla di regole di certezze, ci si altera e si tirano fuori argomentazioni che nulla hanno a che fare con la discussione. Per quanto riguarda la problematica delle ricevute fiscali non date, dovremmo accogliere l'invito del Dott Vadalà e denunciare gli inadempienti alla GDF.
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#3 roberto. 2012-01-23 18:12
Sig. Gentile fino a quando sono rispettate leggi e regolamenti è tutto legittimo e possibile.
Altra cosa è la contestazione delle stesse disposizioni normative, la condanna di eventuali abusi ad opera dei concessionari o la denuncia dell'assenza di controlli adeguati.
Comprendo l'avversione per questi imprenditori ma sarebbe meglio centrare la riflessione su aspetti più concreti.
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#2 Giggi 2012-01-23 17:42
Che vuol dire "ti sei risposto da solo"?
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#1 ah gentì... 2012-01-23 15:14
... ti sei risposto da solo!
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