
Il flop... "A CENA DA CARLO V"
È notizia di questi giorni che l’amministrazione comunale ha liquidato all’associazione “Quattro Quartieri” la bellezza di 11.000 euro (dico undicimila euro!) per quello che è stato il flop natalizio d’eccellenza firmato dall’amministrazione Romani.
Il riferimento è naturalmente al percorso enogastronomico intitolato “A CENA DA CARLO V” tenutosi il 17 e 18 dicembre scorsi e organizzato dall’associazione monopolitana “Quattro Quartieri”. Un fallimento totale, infarcito di rappresentazioni e richiami storici appiccicati tra loro come se il tempo non fosse mai esistito: dal riso patate e cozze, agli abiti d’epoca cinquecentesca, passando per le mitiche canzoni napoletane.
E mentre Comuni a noi poco distanti sfornano manifestazioni di sempre più alto profilo, caratterizzate da qualità, organizzazione impeccabile, ricerca e promozione dei tratti tipici del proprio territorio, a Monopoli si produce questa roba ma, soprattutto, si buttano letteralmente dalla finestra migliaia e migliaia di euro.
Quello che mi chiedo è: per quanto altro tempo ancora dobbiamo rassegnarci e questo grigiore? Per quanto altro ancora dobbiamo continuare ad assistere a manifestazioni di questo genere tese, in realtà, a foraggiare soltanto amici degli amici?
In tutto questo, come al solito, la Giunta Romani fa finta di non sapere e non capire. Non ci risulta, infatti, che sia stata mossa alcuna contestazione all’associazione organizzatrice, a cui, anzi, si è proceduto, con irrituale solerzia, a liquidare l’intero compenso e per di più sulla base di un documento fiscale da cui non è dato conoscere quale sia stato il reale margine di guadagno - ammesso che per un’associazione sia legittimo lucrare - portato a casa da questa associazione.
Per il momento quel che è certo è che tra manifestazioni e altre prestazioni l’associazione Quattro Quartieri ha portato a casa, nel solo mese di dicembre, qualcosa come circa 16.000 euro!
Una indecenza, in tempi come questi, in cui occorrerebbe, specie da parte dei pubblici amministratori, un segnale di maggiore austerità o, per lo meno, una gestione più oculata del denaro pubblico. Non si può, infatti, con una mano costringere i cittadini a raccogliere fondi per la mensa sociale, lamentando sempre maggiori problemi di bilancio, e poi, con l’altra, sperperare il denaro pubblico in questo modo per manifestazioni di scarsissima qualità e male organizzate.
Di questo, come di altri sprechi che si stanno consumando proprio in questi giorni, chiederemo presto spiegazioni al sindaco e all’amministrazione nel corso del prossimo consiglio comunale.
Francesco Tamborrino
Gruppo Consiliare Partito Democratico
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Commenti
Non le pare?
CHIAMASI DO UT DES.
...però non sono sicuro di essermi spiegato bene...mah...
Avevo scritto "tendenziose!?" non "tendenziose!". Il significato dei punti ?! era sin troppo chiaro.
P.S:) Tengo a precisare di non essere tale Vito Colella bensì Consiglia Colella, o no? Boh!.
dai!! Tendeziose??? Dai!!! I fatti sono sotto gli occhi di tutti!!!
chiedi a Tamborrino di denunciare sopprusi del PUG?? E come chiedere all'assassino chi e' ha ucciso!!!!
E cmq chiedo al consigliere la stessa energia nel denunciare soprusi ben più gravi, come ad esempio i favori sul PUG. I cittadini devono sapere!