Mercoledì 22 Febbraio 2012
   
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“ UNITA’, PROGETTO ALTERNATIVO, NO AL TATTICISMO E DIALOGO”

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La ricetta proposta dall'onorevole Pierfelice Zazzera


Ricomporre l’unità del centro sinistra monopolitano, elaborare un progetto politico alternativo all’Amministrazione Romani, abbandono del tatticismo politico, “ pulizia” delle liste elettorali e nessuna preclusione al dialogo con chi – compresa l’Udc – desidera impegnarsi concretamente per creare l’alternativa ad Emilio Romani. Questi gli obiettivi proposti dall’onorevole Pierfelice Zazzera per consentire il ritorno del centro sinistra al governo di Monopoli “ che credo non sia diversa rispetto alla condizione del Paese: c’è una crisi politica nel Paese e c’è una crisi Politica a Monopoli – commenta il dipietrista – in tutto questo io a Monopoli vedo poca politica. Dovremmo ritornare ad occuparci di politica, a dare autorevolezza e credibilità alla politica ripartendo non dalle tattiche, ma dai progetti. E quindi mi sento di dire per prima cosa: facciamo un’analisi di un’Amministrazione che ha ancora un anno davanti per chiudere il suo percorso, che ha vinto le elezioni con un grande consenso elettorale ma che, a una grande fiducia degli elettori, non è stata corrisposta altrettanta capacità amministrativa”. Tuttavia, nonostante il giudizio assolutamente negativo dell’operato del Sindaco Romani, l’onorevole riconosce una piccola attenuante: “ oggi  tutti gli enti locali, hanno grandissima difficoltà nell’amministrare in condizioni in cui mancano le risorse economiche centrali. La situazione degli enti è bloccata dal patto di stabilità e credo che le difficoltà di Romani potrebbero essere le difficoltà di qualunque altra amministrazione”. Ma sulle scelte politiche dell’Amministrazione si abbatte la bocciatura inappellabile dell’onorevole Zazzera, scelte che “ non condivido e che valuteremo poi anche sulla base di quelle che saranno in merito allo sviluppo e all’applicazione del Piano Urbanistico”. Il Parlamentare evidenzia le scelte politiche volte ad occuparsi poco dei problemi della città, poco di dare un’idea di sviluppo di questa città. Emilio Romani, oltre alle difficoltà che dicevo, si è impantanato dentro i soliti giochetti della politica dei ricatti e contro ricatti, dei singoli personaggi che hanno occupato la sua Giunta. Il fallimento di Emilio Romani sta nell’essere nata come un’Amministrazione fortemente incentrata sulla persona di Emilio Romani, con un grande consenso personale però con un Emilio Romani di fatto, oggi imbalsamato dai giochi della politica. Ha perso quella sua autonomia che era stata la sua carta vincente. Oggi vedo in Emilio Romani un ostaggio dei giochi politici. È mancato lo scatto di orgoglio e autonomia che  gli ha fatto cambiare assessori, lo ha portato a far entrare persone di qualità scadente all’interno della Giunta e del Consiglio Comunale facendo perdere credibilità alla città e al suo progetto politico”.   

in questo scenario politico, per costruire l’alternativa al Governo della città “ secondo me sarebbe un errore pensare di costruire l’alternativa partendo dai giochi tattici della politica: non è rompendo il fronte del centro destra o prendendo pezzi del centro destra o pensare che si voti prima, che si costruisce l’alternativa”. Secondo l’onorevole monopolitano è necessario costruire un “ progetto politico alternativo a quello proposto da Emilio Romani cercando di capire quali sono i soggetti che vogliono riconoscersi intorno a questo progetto politico  - perché si fanno scelte in termini di programma per la città – e quali sono le persone che possono guidarlo”.  L’Idv quindi, si riconosce in idee riformiste  che vuole costruire mediante una coalizione di centro sinistra che “ parte da tre forze politiche: Idv, Sel e obbligatoriamente il Pd. Individuato il percorso di partenza, il progetto e le idee programmatiche in cui ci riconosciamo, si apre una seconda fase in cui discutere insieme di quali altri soggetti possano farne parte”.  Non solo componenti di un partito politico, ma il Deputato intende spronare il centro sinistra a ri-coinvolgere soggetti appartenenti al mondo delle professioni e della società civile “ espulsi dalla politica”. Solo al termine delle prime fasi, si potrà discutere sul nome della guida.

Le recenti aperture al dialogo tra l’Udc e il Pd hanno suscitato incomprensioni e scetticismo tra i componenti del centro sinistra, ma “ credo ci sia ancora spazio e tempo per ricomporre. Tutti, a partire da me, dobbiamo lavorare per unire, non per dividere. Dobbiamo ricompattare tutti coloro che per raggiungere lo stesso obiettivo, individuano strade diverse”. Spazio al dialogo con tutti quindi, senza porre veti per nessuno, neanche per l’Udc: non mai detto no all’Udc, dico solo che i cittadini oggi proprio a causa della confusione politica, hanno bisogno di chiarezza. Hanno votato questo quadro politico con queste persone politiche e oggi queste persone politiche governano con un mandato”. Quindi, secondo l’onorevole Zazzera il dovere degli esponenti del centro sinistra “ non sia quello di prendere pezzi dell’altra parte per vincere le elezioni. Noi dobbiamo metterci a lavorare – abbiamo un anno di tempo – per prepararci a governare e a vincere le elezioni dando alla città un’idea chiara e un progetto chiaro: dove stiamo, con chi stiamo e cosa facciamo”.  Porte aperte anche per le forze politiche oggi sostenitrici del Sindaco Romani che intendono sposare il progetto riformista e alternativo del centro sinistra.   Gli unici requisiti chiesti dal dipietrista, sono la chiarezza e onestà intellettuale nei confronti dei cittadini: “ se l’Udc vuole costruire un progetto diverso da quello in cui oggi si riconosce, che senso ha continuare a governare con l’attuale? Se ritiene che si possa costruire un altro progetto con altre forze politiche, non capisco perché continuare a governare con l’attuale amministrazione di cui contesta le scelte. E parliamo di un settore – quello rappresentato dall’Udc – che riguarda il lavori pubblici, l’urbanistica, che riguarda le scelte strategiche di questa città. Quindi chiediamo all’Udc di fare un passo di onestà: vuole costruire un’alternativa con il centro sinistra, con il Pd, con le forze riformiste? Benissimo, nessuna preclusione da parte dell’Idv nei confronti dell’Udc. Ma il passo che chiediamo e che si dia seguito a queste intenzioni: uscire dal potere, andare con noi in Consiglio e fuori dal Consiglio Comunale all’opposizione di questa Amministrazione e contribuire nei fatti alla costruzione di un progetto che per noi è il più ampio possibile con tutte quelle forze che vogliono costruire l’alternativa ad Emilio Romani”.  L’onorevole ribadisce l’inesistenza di veti e preclusioni per l’Udc, anche perché il partito centrista e l’Idv sono “ all’opposizione in Parlamento, votiamo risoluzioni in comune. Proprio ieri abbiamo votato la risoluzione sull’Europa: noi abbiamo votato quella dell’Udc e l’Udc ha votato quella dell’Idv. Ci possiamo ritrovare su un terreno comune, ma dobbiamo essere onesti e chiari con i cittadini”.

Solo ieri il capogruppo Pd, Giampiero Risimini, forniva la sua “ ricetta” vincente: riunire le energie migliori; il candidato Sindaco deve indicare subito il suo programma e spiegare come e con chi attuarlo, dando anche delle scadenze temporali. Ma soprattutto, i futuri amministratori devono essere pronti a rinunciare allo stipendio e impegnarsi gratuitamente per perseguire gli interessi collettivi. Intenzioni condivise anche dall’onorevole Pierfelice Zazzera, che apprezza la volontà di “ Giampiero di restituire credibilità e autorevolezza alla politica e mi trova assolutamente d’accordo. Quindi sì alle energie migliori, sì alla necessità che il candidato Sindaco indichi subito squadra, progetto politico, coalizione con cui vuole stare, Giunta – squadra con cui vuole governare. Credo che sia un segnale di chiarezza per i cittadini che non può che dare forza. Serve anche un segnale di freno all’antipolitica? Sì servono i segnali di freno all’antipolitica. Colgo la positività di rinunciare allo stipendio – se dovesse toccare a me farlo, lo farei anche volentieri – dico anche di più: dobbiamo però anche intervenire sugli sprechi dell’Amministrazione. Non basta che il Sindaco rinunci allo stipendio, serve che una buona Amministrazione faccia delle scelte sull’entità – per esempio – delle consulenze esterne. Inoltre ritengo che la prossima coalizione di centro sinistra non debba avere al suo interno gente con procedimenti penali in corso che possa inquinare il percorso politico intrapreso”.

Quindi l’onorevole chiama a raccolta tutto il centro sinistra, affinchè ritrovi l’unità, si prepari a governare la città, portando il suo messaggio anche nelle aree storicamente lontane dal suo raggio d’azione, come le contrade e il mondo dell’agricoltura. 

Commenti 

 
#7 pippo 2012-01-29 17:33
finalmente si inizia a parlare di progetti politici per il futuro. Da Roma a Monopoli avanza il nuovo centro sinistra. In bocca al lupo
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#6 Carini 2012-01-28 21:52
Spero che il PD non prenda in considerazione le proposte di coalizione di Zazzera, come al solito con la sua arguta e astuta intelligenza politica cerca di rientrare in un progetto politico centrista che certamente affascinerà e verrà premiato dall'elettorato monopolitano.Lasciamo che l'Onorevole dimostri la sua forza elettorale guidando una coalizione di sinistra, magari come candidato Sindaco, portandola alla vittoria...Auguroni
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#5 cittadino stanco 2012-01-28 08:48
"Colgo la positività di rinunciare allo stipendio – se dovesse toccare a me farlo, lo farei anche volentieri."
Queste sono le parole di chi guadagna 15.000 euro al mese, viaggia gratis, telefona gratis e mangia una spigola a 3 euro. Ma, si ascoltano quando parlano? Forse si, perchè sanno che a loro "non toccherà farlo", ergo continueranno a guadagnare 15.000 euro al mese, a viaggiare gratis e a mangiare spigole a 3 euro. FINCHE' PUO'!!!!!
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#4 utente 2012-01-28 08:43
Chissà come la prenderà Galanto, rispetto a quest'apertura all'UDC. Probabilmente loro non moriranno democristiani, moriranno e basta.
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#3 zichicchio 2012-01-27 23:55
zazzera al parlamento e' la politica odierna
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#2 Idv idv idv 2012-01-27 23:10
Tempo ci è voluto e l'onorevole e i suoi"compagni" hanno capito che facendo solo ammuina non paga e sarebbero rimasti soli col sedere per terra...allora non c'è di meglio che va bene l'alleanza con l'udc.Ma onorevole carissimo ma lei la politica dove ha imparato a farla se in parlamento la fa come la fa a monopoli stiamo proprio freschi...
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#1 MEMORIA_CORTA 2012-01-27 20:50
fallimento sinistra
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