Domenica 27 Maggio 2012
   
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MIGRAZIONI POLITICHE: TRASFORMISMO IN CORSO

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Un punto in giunta per la PPDT…uno in meno per l’IDV?

 

“Dcpsi, dcpci, pcipsi,  plipri, dcpci, pcidc…nuntereggae piu'”

L’ineguagliabile Rino Gaetano avrebbe commentato più o meno così le “ultime politiche”.

Lunedì 2 Novembre. Maggioranza in movimento. I consiglieri Santacesaria e Santostasi hanno ufficializzato, dinanzi al sindaco Romani, il loro passaggio dalle file di Idee Azioni a quelle de “La Puglia prima di tutto”.

Segue a ruota i due, l’assessore al Commercio Albanese.

“In idee Azioni c’erano nette diversità di vedute. E nonostante si sia cercato con spirito costruttivo, anche con incontri insieme al sindaco, di risanare questa mancanza di unità nel perseguire gli obiettivi non si è riusciti a far tornare le cose come prima. Ecco perché siamo stati costretti a guardarci attorno”

(FAX edizione del 7.11.2009)

La dichiarazione di Santacesaria- condivisa da Santostasi- attribuisce l’allontanamento da IdeeAzioni alla più comune causa di divorzio: l’incomprensione.

Insomma, questo matrimonio proprio non poteva andare avanti.

Neppure le terapie di gruppo con la mediazione del sindaco avevano sortito gli effetti desiderati. Risultato? Abbandono del tetto coniugale.

Abbandono immotivato secondo Giancarlo Sardano (segretario di IA) il quale ricorda:

“Un mese fa si era riunito il direttivo e avevamo voglia di iniziare una vita politica più attiva. Una proposta condivisa anche da loro. Poi le cose sono andate così…”

(FAX edizione del 7.11.2009)

Ma se per i due consiglieri le ragioni- seppur contestate- sembrano essere “chiare”, meno cristallina appare la posizione dell’ assessore al Commercio.

La situazione è più complessa per il nostro Albanese.

Perché lasciare il partito d’origine per passare in un partito con vedute molto diverse dalle sue?

Proprio la settimana scorsa infatti, LPPDT aveva consegnato nelle mani del sindaco un documento che contestava la decisone dell’assessore al Commercio relativa allo spostamento del mercato rionale in via Vittorio Veneto… “è Cala Fontanelle la scelta migliore!”

A commentare l’accaduto è ancora Giancarlo Sardano:

“L’abbandono dell’assessore ci è parso condizionato.

Lascio alla vostra libera interpretazione…”

Stando alla “libera interpretazione” ed alla “regola” di Palazzo di città, il passaggio dell’assessore- che per ora non ha rilasciato dichiarazioni in merito- ha un’unica spiegazione plausibile: la poltrona.

Secondo lo pseudo-regolamento in vigore infatti, ogni due consiglieri scatta- per il partito- un assessore. Con la migrazione da IdeeAzioni dei due consiglieri, il suo ruolo in giunta probabilmente sarebbe traballato in caso di verifica politica.

La situazione diventa critica per IdeeAzioni (presente in sala consiliare con Lacatena e Perricci ed in giunta con Antonio Rotondo). Si fortifica LPPDT, che oggi conta ben due presenze in giunta (Albanese- Campanelli) e ben cinque presenze in sala consiliare( Piepoli- Specchia- Napolitano- Santacesaria- Santostasi). Basterebbe un altro consigliere per passare alla terzina in giunta…si verificheranno altri fenomeni migratori?

Per ora in maggioranza no, ma la sinistra si sta adattando al clima. Già dal qualche tempo la sinistra monopolitana sembra volersi “riordinare”.

Il vento migratorio dell’import-export sembra coinvolgere anche loro. Saranno solo voci di corridoio, ma sembra proprio che il consigliere Rizzo sia in fase di trasloco.

Dall’IDV vorrebbe trasferirsi- carica e bagagli- nel PD. Interpellato, l’IDV smentisce seccamente la voce ed indice una conferenza stampa (prevista per  oggi mercoledì 11).

Dall’altra parte, sempre la stessa “voce”, annuncia il passaggio di Tullio Torre- storico militante “verde”- nella neonata monopolitana sede di SEL.

Per ora nulla di certo, aspettiamo dunque conferme o smentite dai diretti interessati.

Profumo di regionali. Non è solo mosto quello che fermenta prima di San Martino!

Commenti 

 
#3 Giuseppe Deleonibus 2009-11-17 14:38
Mi sa che la "voce" che annuncia i trasferimenti ogni tanto prende una svista. Come nel caso di Tullio Torre.
Tullio Torre resta nei Verdi.
Confermo essendo io il Presidente Cittadino del partito dei Verdi.
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#2 albanese 2009-11-11 23:05
Io non posso essere d'accordo con tutti i politici che per motivi personali e economici ripeto personali decidono di cambiare bandiera,questo e uno schiaffo a tutti gli elettori che li hanno votato,perche se uno e eletto in un partito e poi x motivi ECONOMICI PERSONALI,decide di cambiare,allora sarebbe + coretto se si dimetessero,ma siccome tutti quelli che raggiungono il potere si mettono 10 flaconi di ATTACK sotto i loro sederi per non abbandonare il potere alla faccia di noi che votiamo
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#1 MIRANDA 2009-11-11 14:03
una conferenza stampa per dire che rizzo non va? francamente mi sembre esagerato
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