Domenica 27 Maggio 2012
   
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RIFONDAZIONE: GIOVANI ABBANDONATI

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO









Non si può rimanere indifferenti di fronte alla situazione di degrado in cui vengono lasciati i giovani e la cultura a Monopoli, con la silenziosa complicità dell’attuale amministrazione.
Per non parlare di aria fritta, ma di problematiche reali riassumiamo la situazione nel nostro Comune, chiedendo dei chiarimenti sui tempi, le modalità e la progettualità complessiva (ammesso che esista) che l’Assessorato ha su questi temi:

- gli studenti di Monopoli sono privi di una sala lettura da circa due anni, non certo per motivazioni attribuibili all’attuale Amministrazione; essa si configura come “interruzione di pubblico servizio” e, come tale, degna dei procedimenti amministrativi di urgenza interni per porvi rimedio. Tuttavia un anno e mezzo per non risolvere il problema ci sembra decisamente troppo, non rappresentando valida giustificazione le problematiche successive, come i fantomatici accordi saltati con l’Istituto delle Ancelle del Santuario. Solo adesso, e dietro sollecitazione degli studenti, capiamo che la scelta è quella del ripristino dell’emeroteca… entro quando? Quale la delibera dei lavori?

- Persino tale spazio, visto il protrarsi dei tempi, con circa 10 posti a sedere e 2 postazioni Internet, risulta insufficiente a soddisfare l’utenza comunale. Possibile che non si riesca a individuare, negli edifici storici di proprietà comunale o in altri locali, delle soluzioni alternative da mettere a norma? (calcolando che tali lavori, successivamente, rimarrebbero a beneficio della collettività)

- L’approvazione del progetto per la ristrutturazione della Biblioteca è, ancora, misteriosamente fermo. Da marzo 2009 manca ancora il parere dei Vigili del Fuoco oppure c’è altro? Ci terremmo a precisare che questi lavori dureranno almeno due anni, quindi Monopoli rischia di rimanere con la Biblioteca Comunale chiusa fino al 2012! Quali saranno i tempi? Possibile che questo servizio non venga ritenuto prioritario come altri?

- Che mancano, a differenza di molti altri comuni, degli spazi aggregativi giovanili di qualunque tipo… una prima soluzione potrebbe essere il nuovo Centro Polifunzionale “Musica d’attracco”, il cui bando di gestione è diventata una soap opera degna della prima Repubblica. Dopo l’ammissione, da parte del dirigente, di una serie a dir poco incredibile di errori, finalmente si procederà all’apertura delle buste… con enorme ritardo visto che per il nuovo bando (al contrario) era stata prevista una scadenza ristrettissima.

- L’amministrazione ha aperto al pubblico, lo scorso inverno, qualunque edificio di valenza storico-culturale, ha invitato tecnici super esperti provenienti dal Centro-Nord (chissà perché) per visionare il Cinema Radar… ora non se ne sa più niente. Quali sono gli intendimenti per il Radar? L’amministrazione Leoci non aveva fatto nulla per esso, ma almeno ha avuto il buon gusto di non affermare in pompa magna che lo avrebbe recuperato!

- Mancano totalmente (Castello Carlo V a parte) spazi pubblici gratuiti in cui poter svolgere incontri, dibattiti, piccole manifestazioni… e tale problema si acuirà ulteriormente quando, a partire da febbraio 2010, dovrebbero cominciare i lavori proprio al Castello.

- Ci sono tempi sicuri per l’apertura della Biblioteca per ragazzi, a cui apertura viene rinviata di mese in mese?

Vista la “comodità” con la quale vengono trattati questi temi, ci vien facile immaginare che cultura e giovani non siano interessi prioritari di questa giunta.

Usiamo il mezzo della sollecitazione perché, a quanto pare, sortisce l’effetto di riportare alla mente dell’Amministrazione queste problematiche. Ma non ci accontenteremo più di risposte vaghe e interlocutorie, ora chiediamo chiarezza sulle cose da fare e sui tempi.

Commenti 

 
#3 ..... 2009-11-16 16:15
ma va là?! lei è mica pietro ghedini?!
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#2 PIETRO 2009-11-16 15:39
addirittur ail muro di berlino
le altre città, non so Brai, che ha fatto???

tutto monopoli deve fare, ma va là
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#1 tanto ... 2009-11-16 14:54
Sono d’accordo con Rifondazione, l’assessorato non ha risolto né fatto chiarezza su tante questioni insolute. La programmazione culturale non ha ancora identità ed indirizzo precisi. Esempio? Per la celebrazione del ventennio dalla caduta del muro non si è previsto alcunché.
Mi chiedo: era proprio necessario guardare oltre i “patrii confini” per assegnare la delega alla cultura (ed individuare il nostro vice-sindaco)?
A questo punto si accontentava Suma che voleva fare l’assessore pure con il centrodestra … tanto siamo lì …
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