Domenica 27 Maggio 2012
   
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COPERTINO: FEDERALISMO CULTURALE

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Sabato 28 novembre si è tenuto a Monopoli il convegno organizzato dalla sezione UCID di Conversano-Monopoli, dal tema “Ambiente e salute: Cause ed Effetti”, al quale ha preso parte il consigliere regionale dott. Giovanni Copertino.

Presenti, oltre a S.E. Mons Domenico Padovano (vescovo della diocesi Conversano – Monopoli), a Giuseppe Lovecchio (presidente sezione UCID di Conversano-Monopoli) e a Emilio Romani (sindaco di Monopoli), numerosi studiosi.

Fra questi, hanno preso parte alla tavola rotonda: Prof. Pietro Perrino (Cnr Genoplasma Bari), dott. Vito Felice Uricchio (Cnr Bari), dott. Bartolo Allegrini (omotossicologo), dott. Paolo Paganelli (biologo nutrizionista, membro del comitato tecnico Miur), prof. Antonio Raffaele Santo (Ipsiam Monopoli), Giancarlo Bellantuono (fotografo naturalista), don Carlo Latorre (consulente ecclesiastico Ucid).

Il consigliere regionale dott. Giovanni Copertino è intervenuto sottolineando come, durante l’incontro, si sia affrontato nella chiave giusta il tema “ambiente e salute”.

“Mi complimento innanzitutto con l’Ucid – ha dichiarato Copertino –  per la presenza qualificata che assicura nella nostra società, e per gli stimoli utili che offre a tutti noi.

Dobbiamo imparare tutti a leggere il nostro domani in termini diversi, alla luce della ricerca scientifica, dell’etica e di una legislazione che tuteli effettivamente la nostra qualità di vita, evitando che quest’ultima sia lasciata in balia di chi ne fa un uso indiscriminato.

Io, in qualità di politico, ho il dovere di cogliere questi suggerimenti a proposito di banca dei semi, biodiversità, salute ed etica, e anzi invito l’assemblea a produrre un documento concreto da poter presentare in Consiglio regionale, ove non è semplice trasferire tutte queste tematiche.

Altro punto importante è verificare con mano come la nostra Puglia sia madre di talenti e studiosi che offrono tanto al territorio: perché non promuovere, allora, anche un ‘federalismo intellettuale e culturale’? Le nostre università offrono del resto elevati standard qualitativi, e di certo uno studioso nato in Puglia potrebbe fornire alla propria regione un apporto ancora più particolareggiato, perché dettato anche dall’amore per la propria terra d’origine”.

“Ed è importante per tutti noi – conclude il consigliere Copertino – finanziare  ricerche che riguardino i prodotti naturali, l’ambiente e la salute, guardando anche all’etica e alla serietà dei proponenti”.

Commenti 

 
#5 Gianni + 2009-12-01 18:41
Non credo che l'intento di Copertino sia quello di invitare ad alzare steccati ma solo incitare alla valorizzazione dei talenti locali. Spesso dalle nostre parti siamo esterofili come se il meglio sta solo altrove ed il peggio solo da noi!
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#4 arturo 2009-12-01 16:49
non sono chiacchiere, ettore, e l'articolo t'assicuro che l'ho letto: la ricerca funziona come dico sopra e insisto nell'affermare che anche tutto il resto della vita funziona (meglio) così. peraltro in puglia c'è una situazione concreta in cui quanto dico è già realtà, ed è l'ormai famoso National Nanotechnology Laboratory (www.nnl.it); e sono in corso, nell'ambito dei programmi POR per la ricerca scientifica, alcuni tentativi che vanno nella stessa direzione di quest'ultimo (sono previsti finanziamenti che coprano il rientro di ricercatori pugliesi, ma anche l'impiego di ricercatori non pugliese che per un pò lavorino su progetti in puglia). quanto alla fuga di cervelli, certo che c'è, insieme alla penuria di cervelli stranieri, ma proprio perchè per tutti, pugliesi e non, non ci sono attrattive; le quali, aggiungo, si creano sì con i finanziamenti, ma anche e soprattutto favorendo un clima d'un certo tipo (organizzazione, meritocrazia, programmi di ricerca realmente all'avanguardia, finanziamenti a medio-lungo termine, insomma serietà a tutti i livelli). un cordiale saluto
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#3 Ettore 2009-12-01 16:20
Quante chiacchiere dite voi di sinistra ... E' con queste chiacchiere che siamo diventati terra di conquista ... per il momento i cervelli fuggono dalla Puglia e di stranieri non ne vedo. Sono daccordo con Copertino. La sua provocazione serve a mettere in evidenza un problema secolare della nostra terra e che oggi è molto pressante ... la disoccupazione intellettuale nel SUD! Io credo che l'articolo non lo avete letto!
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#2 arturo 2009-12-01 15:01
federalismo intellettuale e culturale? che orrore di concetto!!! quanto siamo indietro!!! la ricerca è fatta di confronto, di intreccio, di discussione, non può e non deve rimanere confinata in nessun modo, nè fisicamente nè culturalmente. Quindi, sarebbe necessario fare l'esatto contrario di quanto afferma il dott. copertino, ossia sarebbe necessario attirare quanti più ricercatori possibile da lontano, mescolarli ai nostri locali, mandare questi ultimi altrove per aprirsi ad altri stimoli, creare quanta più promiscuità possibile. Solo il confronto e la diversità portano innovazione, non la chiusura e l'omologazione.
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#1 ANONIMO 2009-12-01 14:44
MA DOVE E' STATO IL DOTT. COPERTINO NEGLI ULTIMI 5 ANNI? NON SI E' NE VISTO NE SENTITO. CHISSA' PERCHE' ADESSO E' RIAPPARSO
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