Domenica 27 Maggio 2012
   
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PISTA DI GHIACCIO: ZACCARIA A 360 GRADI

zaccaria

Zaccaria risponde a tutto. Non disdegna la replica alle “testate giornalistiche non convenzionali”

Alla luce dei numerosi interrogativi sollevati dalla redazione e dai lettori in merito alle procedure amministrative (e non solo) relative alla pista di ghiaccio abbiamo incontrato l’Assessore allo Sport che non si è sottratto alle nostre domande.

Nell’articolo precedente “Chi gestisce la pista di ghiaccio?” la redazione aveva evidenziato l’anomalia di un’associazione costituitasi il 02/10/2009 e che in meno di due mesi otteneva l’affidamento dell’organizzazione dell’evento. Qual è il suo parere in merito?

Un’associazione deve essere costituita da almeno 6 mesi solo per l’iscrizione all’albo comunale ma per ricevere contributi dal Comune di Monopoli non è previsto tale limite”

Ma la redazione ha ricavato i dati dell’associazione proprio dall’albo comunale!

Potrebbe trattarsi di un errore del dirigente. Il problema non me lo sono posto perché conosco le persone. Conoscendo le persone sono andato sul sicuro. Non sono io che mi devo porre il problema burocratico altrimenti dovrebbero erogarmi lo stesso stipendio del dirigente. La giunta ha solo recepito un’istanza che ha gradito. Comunque non condanno il dirigente per l’accaduto!”

Non è la prima volta che vengono costituite associazioni ad hoc solo per attingere a contributi pubblici finalizzati alla realizzazione di eventi; associazioni che nei fatti non svolgono alcuna attività associativa durante l’anno. Con ogni probabilità non è il caso della Roller Team, ma bisogna ammettere che quello dei contributi alle associazioni è il metodo più facile per gestire denaro pubblico a vantaggio di alcuni.

“Non è questo il caso! L’anno scorso l’idea della pista di ghiaccio è stata mia. Mi sono ispirato ad altre identiche iniziative di successo di qualche paese del Nord. Mi rivolsi alla Polisportiva Giannoccaro che non volle aderire all’iniziativa ed alla fine la pista fu gestita dall’associazione Free Time.

In questa iniziativa infatti vi è un rischio imprenditoriale non da poco poichè le spese preventivate sono di circa 70.000 euro. Se in inverno si verifica maltempo chi organizza l’evento ci rimette di tasca sua. I 5 euro richiesti sono dovuti al noleggio dei pattini ed all’assicurazione. Invito i commentatori a verificare quanto si paga altrove.

La Roller Team è nata da persone che si sono distaccate dalla Polisportiva Giannoccaro a seguito della decisione di eliminare il pattinaggio.

Questa volta è stata la Roller Team che ha presentato istanza al Comune e non viceversa.

Quando qualcuno dei vostri commentatori chiede il perché non si è fatta una gara d’appalto è completamente fuori strada. Se l’associazione X chiede di sponsorizzare un evento, il Comune non indice una gara d’appalto per organizzare l’evento. Mi auguro che l’anno prossimo si propongano altri soggetti per gestire la pista così avremo il problema della scelta. Questa volta si è presentata solo la Roller Team.

Fermo restando che non diamo soldi alla Roller Team; forniamo solo suolo pubblico, acqua e luce. Il contributo indiretto ci offre la possibilità di verificare quello che viene proposto, a differenza della sponsorizzazione. Vigileremo perché l’evento venga gestito correttamente.”

Lei afferma che si tratta di “un rischio imprenditoriale non da poco”. Non crede che un’attività di questo tipo mal si concilia con le finalità di un’associazione priva di scopo di lucro? Le associazioni non profit vengono spesso deviate dal proprio scopo istituzionale, motivo per il quale godono di un trattamento fiscale e legale di favore. Ci sono a Monopoli tante associazioni gloriose e degne di rispetto ma anche tante “associazioni di facciata”.

“Non sta a me giudicare se è meglio utilizzare una forma giuridica diversa. Considero solo che se tutte le associazioni si comportassero come la Roller Team, potrebbero da queste iniziative reperire i fondi necessari per mandare avanti la propria attività durante l’anno. Con il ricavato di questa manifestazione l’associazione potrà incassare i soldi necessari a dotarsi di una pista di pattinaggio propria.

Non sto facendo niente di diverso rispetto a quello che faccio con le altre associazioni sportive le quali usufruiscono di impianti pubblici con utenze a carico del Comune dove gli iscritti pagano rette a vantaggio delle sole associazioni.”

Lei sostiene che al di fuori della Roller Team nessuno vi ha proposto di organizzare qualcosa di simile. Non sarebbe più corretto, una volta stabilito il budget a disposizione di ogni assessorato, diffondere ad inizio anno un avviso pubblico di invito alle associazioni a presentare progetti al Comune e sulla base delle istanze pervenute stilare una graduatoria, ripartire i fondi e rendere pubblici e facilmente consultabili alla cittadinanza i contributi erogati ad ogni associazione? Sarebbe un sistema più trasparente e tale da alimentare meno sospetti. In fondo, se la gente sospetta non lo fa sempre perché in cattiva fede; qualcosa di vero nei sospetti alle volte c’è!

“Ti confido che una cosa del genere l’ho già fatta! A gennaio ho riunito le associazioni stabilendo che chi voleva proporre attività sportive extra agonistiche nel corso del 2009 doveva fornire comunicazione scritta entro il 28 febbraio per inserire i preventivi di spesa nel bilancio di previsione. Chi non lo ha fatto è rimasto a casa!”

Tranne la Roller Team per ovvi motivi.

“La gente corre dietro al pettegolezzo e non s’interessa dei problemi seri della città.

I meriti ci vengono sempre riconosciuti dall’esterno in quanto anche gli altri comuni quali Ostuni, Martina Franca e Potenza stanno realizzando la pista di ghiaccio. Vuol dire che l’idea è piaciuta.”

Infatti i dubbi non riguardano la pista di ghiaccio ma quello che gravita attorno. A proposito, come mai questa volta l’associazione Free Time si è defilata?

“L’Associazione Free Time questa volta non ha proposto di realizzare la pista di ghiaccio a causa delle polemiche dell’anno scorso.”

Questione sponsorizzazioni e promesse inevase?

“La piazzetta promessa a Romanelli non è stata ancora realizzata a causa di alcuni sponsor che non hanno ancora pagato ma a parola hanno promesso che onoreranno l’impegno. Non è escluso che la cosa si faccia.

Il rapporto con gli sponsor non lo gestisce il Comune ma l’associazione. Angelo Malerba si occupa di questo per professione e non lavora solo per questo evento.

Non faccio il giudice, né l’ufficiale della Guardia di Finanza ma il politico.”

LA POLEMICA A DISTANZA CON I MEDIA

L’Assessore allo Sport ci confida:

“Il 26 dicembre 2009, quando sarà trascorso un anno dalla notizia diffusa da FAX di aver ricevuto una querela per il problema delle baite (6 mesi più 6 mesi, tempo a disposizione di un P.M. per notificare l’avviso di garanzia), tornerò sulla questione pesantemente in quanto bisogna smetterla di accusare senza cognizione di causa. Io mi impegno allo spasimo nel mio lavoro di assessore; faccio le cose in prima persona. Con questo voglio rispondere anche a qualche vostro anonimo commentatore.

Dopo le mie risposte saranno sollevati altri quesiti. Ho letto tantissimi commenti sul sito ma non ho visto ancora una proposta concreta!”

Commenti 

 
#5 amelia 2009-12-12 15:07
che prezzi assurdi.... 5 euro per una pista che il più delle volte ne è aperta metà!
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#4 annamaria 2009-12-12 15:05
il politicante fa, non il politico... i politici sono altri!
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#3 cittadino 2009-12-11 23:49
cara redazione per favore pubblicate un foto con la barba tagliata !?
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#2 cittadino 2009-12-10 23:44
ora che la pista funziona il nostro assessore può andare a farsi la barba ( vedi foto ), costa solo 5 euro per l' affitto del rasoio e relativa assicurazione.... HaHaHaHa . Il buon umore e la buona riuscita dell'iniziativa cancellano tutte le polemiche. Auquri
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#1 Michelangelo Montanaro 2009-12-10 22:08
Ora avete tutto quello che vi serve per farvi un'opinione completa. L'articolo iniziale della redazione, la replica dell'Associazione e l'intervista all'assessore. Le conclusioni spettano al lettore!
Grazie
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