ATTO CAMERA INTERPELLANZA URGENTE 2/00561
Dati di presentazione dell’atto legislativo
Legislatura:16
Seduta di annunci : 255 del 9 712/2009
Firmatari :
Primo Firmatario : Donati Massimo
Gruppo : Italia dei valori
Data firma : 09/12/2009 Elenco dei co-firmatari dell’atto.
Nominativo cofirmatario: Gruppo data firma
Zazzera Pierfelice Italia dei valori 09/12/2009
Destinatari
Ministero destinatario :
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO EDEL MARE
Stato iter : IN Corso 
Atto CAMERA
Interpellanza Urgente 2-00561
Presentata da
MASSIMO DONATI
Mercoledì 9 dicembre 2009, seduta n.255
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere –
Premesso che :
con decreto del 15 Ottobre 2009 il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il
Ministero per i beni e le attività culturali, ha concesso alla Società Northern petroleum (Uk) Ltd, società petrolifera di Londra,
il permesso di ricerca di idrocarburi <<d149 D.R. –N.P.>> subordinata al rispetto di alcune prescrizioni;
Il premesso di ricerca <<d149 D.R. –N.P.>> interessa il largo della costa pugliese a
una superficie di
agli interpellanti risulta che l’autorizzazione alla ricerca non sia stata data comunicazione ufficiale al comune di Monopoli,
né vi sia stata alcuna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale;
agli interpellanti risulta che la pubblicazione dell’annuncio relativo alla domanda di pronuncia di compatibilità ambientale ed al
conseguente deposito del progetto e dello studio di impatto ambientale per la pubblica consultazione, è avvenuta in data
10settembre 2008 sui quotidiani “ il Giorno “e “ Puglia”, due quotidiani a bassissima tiratura di copie nella regione Puglia;
inoltre risuta che lo stesso assessore comunale alle attività Marinare, Pierantonio Munno, abbia recentemente dichiarato di
non essere a conoscenza del decreto, non essendogli stato fornito alcun documento in merito;
se l’esito delle ricerche da parte della società sarò positivo, nellel acque di monopoli sorgerà una piattaforma petrolifera, e ad
avviso degli interpellanti, non si può escludere la possibilità che in futuro possano sorgere siti di raffineria in aree di grande
pregio ambientale e turistico, come già avvenuto in altre realtà italiane;
l’insediamento di una piattaforma petrolifera non sono neppure sicure. Il più catastrofico incidente capitato su una
piattaforma petrolifera offshore è avvenuto nel 1988 alla Piper Alpha al largo di Aberdeen dove persero la vita in un rogo
infernale 167 persone;
a Falconara Marittima (AN) è presente la raffineria API che ha provocato ingenti danni alle persone e all’ambiente. A conferma
di ciò è sufficiente leggere la lunga lista degli incidenti avvenuti presso la struttura dal 1991 ad oggi:
intossicazioni e ustioni di operai, esplosioni, spandimento di sostanze quali bitume, greggio e benzina;
il 22 giugno 2007 l’ARPAM ( agenzia Regionale per
seguito di un “ inquinamento massimo” dovuto a raffineria API.
Anche la piattaforma petrolifera “ Vega Alfa” al largo di Pozzalo(RG) ha creato grandi preoccupazioni alla popolazione, a causa
del pericolo di sversamento di centomila tonnellate di idrocarburi. L’impianto, non conforme alle normative di sicurezza
prescritte dalle leggi nazionali ed europee e non avendo ricevuto interventi di manutenzione, correva il rischio di affondare,
procurando un vero disastro ambientale;
gli idrocarburi sono composti chimici formati da atomi di carbonio e idrogeno e sono tra i principali inquinanti dell’ambiente.
Lo sversamento accidentale di tali sostanze nel mare provoca la dispersione di agenti inquinanti difficilmente biodegradabili
che una volta sversati in mare determinano inquinamento ambientale riversandosi sulle zone costiere e devastando
l’ecosistema;
il 10 per cento di inquinamento da idrocarburi è dovuto alle piattaforme offshore sia nella fase esplorativa che in quella
estrattiva;
gli idrocarburi sono sostanze tossiche per l’uomo e si è visto che i lavoratori esposti al benzene presentano un aumento di
incidenza di leucemia;
nel Mediterraneo, dove l’attività petrolifera è intensa, sono stati rilevati
superficie e
Atlantico, come l’area marina più inquinata dal petrolio di tutto il mondo;
nella baia di Napoli ad esempio è stata accertata la presenza di
grammi di zooplacton;
gli idrocarburi cancerogeni percorrono tutta la catena alimentare sino ad accumularsi nei tessuti dei pesci commestibili
rappresentando un grave pericolo per l’uomo;
lo squilibrio ambientale provocato da tale sostanza comporta un rapido accrescimento di alghe planctoniche, una elevata
tossicità per la fauna bentonica,per i pesci e per l’uomo;
se le succinte esperienze dovessero ripetersi a Monopoli, città turistica ricca di preziose risorse naturali e bagnata da un mare
ancora incontaminato, il danno per il i suoi abitanti e per le attività legate alla pesca e al turismo sarebbe immenso;
dal dopoguerra ad oggi risultano innumerevoli gli incidenti ufficialmente dichiarati dalle autorità, provocati da armi nucleari,
tanto che i mari del mondo sono ormai assurti al ruolo di vere e proprie pattumiere nucleari; un esempio per tutti è
rappresentato dalle centinaia di bombe all’uranio impoverito sganciate nel mar Mediterraneo durante la guerra in Kossovo;
se quanto riportato nella presente interpellanza corrisponda al vero e in caso affermativo, se il ministro sia a conoscenza di un
eventuale futuro progetto per la costruzione di una raffineria nel territorio pugliese;
se il Ministro interrogato abbia valutato se la costruzione della piattaforma citata in premessa possa produrre eventuali
ripercussioni sull’inquinamento delle acque marine pugliesi, con conseguenti effetti negativi per la salute dei cittadini, per
l’ecosistema marino, e per le attività economiche inerenti alla pesca e al turismo;
se siano stati valutati attentamente tutti i rischi derivanti dall’insediamento della piattaforma attraverso le VAS (Valutazione
Ambientale Stategica);
se il Ministro sia a conoscenza di come verranno trattati e smaltiti i fluidi e i fanghi perforanti portati in superficie, essendo questi solitamente fanghi tossici;
se sia stato valutato nella zona interessata dalle trivellazioni il rischio derivante dall’inabissarsi di bombe e proiettili, anche all’uranio impoverito, provenienti dalla recente guerra in Kossovo, come peraltro dimostrano i continui incidenti in cui vengono coinvolti i motopesca impegnati nel basso Adriatico.
(2-00561)
“Donati-Zazzera”
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