L’opposizione denuncia il mancato coinvolgimento della cittadinanza nella decisione
“LAVORANO DI NOTTE !”, con questa singolare espressione l’assessore regionale Fabiano Amati, presente alla conferenza stampa delle opposizioni di mercoledì scorso (09/12/2009), ha bollato la decisione del governo centrale di autorizzare sondaggi al largo delle coste monopolitane alla ricerca del petrolio all’insaputa delle popolazioni locali.
Ha rafforzato la denuncia il consigliere comunale, Michele Suma :
“Sono molto inquieto per quanto concerne l’ipotesi di installare piattaforme petrolifere al largo di Monopoli. Siamo ancora davanti ad un governo centrale che ignora la Regione, il Comune e le Istituzioni che rappresentano la popolazione. Penso anche a coloro che lavorano con il mare, i turisti e coloro che amano fare il bagno nelle nostre spiagge. Monopoli è una città all’avanguardia nella ricerca in materia di energia alternativa, basti pensare all’Università dell’idrogeno. E’ in poche parole una decisione che passa sulle teste dei cittadini e le taglia!”
L’ assessore regionale, Onofrio Introna, ha confermato il mancato coinvolgimento della Regione Puglia:
“E’ una vicenda che ha del clamoroso per come si è sviluppata. Gli enti locali sono stati esclusi dalla decisione. E’ uno stile di governo che non rispetta il ruolo delle Istituzioni locali. E’ inconcepibile una scelta del genere senza coinvolgere le popolazioni interessate. Che ci fosse un interesse ad indagare lungo la costa al largo della Puglia lo si sapeva ma non sapevamo che il Ministero avesse autorizzato questi sondaggi. E’ un atteggiamento ai limiti della correttezza istituzionale”.
Ha chiuso il coro unanime di protesta Lamanna Angelo (IO SUD) :
“Siamo davanti all’ennesima applicazione del federalismo in salsa leghista portato avanti dal governo. Le istanze del Sud sono sempre secondarie rispetto a quelle del Nord. La nostra regione potrebbe essere energeticamente autosufficiente con il solo sfruttamento dell’energia prodotta con il fotovoltaico e numerosi nuovi impianti che producono energia da fonti rinnovabili sono in fase di cantierizzazione. A chi giova quindi la ricerca del petrolio lungo le nostre coste? La ricerca del petrolio è anacronistica. In linea di principio non sono né favorevole, né contrario. Dico solo che, se si decide di fare qualcosa a casa mia, voglio essere prima interpellato!”
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