Eletto nella direzione nazionale dei Verdi l'ing. Giuseppe Deleonibus.
L'elezione è avvenuta a Bari nel corso dei lavori dell'Assemblea Regionale del 19 dicembre 2009.
"Far parte della Direzione Nazionale del Partito dei Verdi – dichiara l'ing. Giuseppe Deleonibus – è per me motivo di grande soddisfazione anche per il prestigio che questo organismo riveste nel Partito. Voglio ringraziare tutti per questa grande responsabilità che mi è stata data. Come sempre affronterò questo impegno con la massima attenzione e con la dedizione al Partito. E’ un momento importante per noi e per l’Italia; rilanciare con forza l’azione dei Verdi significa costruire una valida alternativa al governo della destra per un futuro migliore dell’Italia. Siamo andati alla nostra assemblea in un periodo complessivamente difficile per il Pianeta, per il Paese e anche per la nostra città.
Da un lato possiamo sentirci, come ambientalisti, gratificati e soddisfatti che tanti temi e tante pratiche che qualche anno fa promuovevamo in assoluta solitudine sono oggi condivisi sino a divenire quasi “luogo comune”. Tutti sono oggi convinti che differenziare i rifiuti è buona cosa (pur con mille distinguo sui modi e sul cosa fare della quota di indifferenziato), che occorre lavorare sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, un minimo di tutela dei diritti animali è cultura diffusa, e così via.
Ma potere affermare “noi lo dicevamo prima” è soddisfazione da poco.
Non è oggi possibile essere “ambientalisti” senza occuparsi anche del sociale, dell’economico, dei diritti. Non possiamo più occuparci dell’albero senza guardare chi intorno all’albero vive e lavora. Non si può fare politica ambientale senza mettere in discussione il modello di sviluppo, basato sulla crescita infinita, sui consumi, purtroppo anche sulle guerre e l’economia militare, sull’iniquità sociale. Guardiamo con estremo interesse al dibattito che si sta sviluppando sul tema della decrescita e sulle reti di economia solidale, che partono proprio da critiche del modello di sviluppo simili alle nostre.
Questo è alla base del passaggio dei Verdi da partito a partito della scelta, confermata al recente congresso nazionale e irrinunciabile, di fare parte in modo stabile e costruttivo di una coalizione allargata e, all’interno della coalizione, di guardare con interesse e attenzione alle modalità di collaborazione e aggregazione con altri partiti del centro-sinistra e con i movimenti e le associazioni".
L'elezione è avvenuta a Bari nel corso dei lavori dell'Assemblea Regionale del 19 dicembre 2009.
"Far parte della Direzione Nazionale del Partito dei Verdi – dichiara l'ing. Giuseppe Deleonibus – è per me motivo di grande soddisfazione anche per il prestigio che questo organismo riveste nel Partito. Voglio ringraziare tutti per questa grande responsabilità che mi è stata data. Come sempre affronterò questo impegno con la massima attenzione e con la dedizione al Partito. E’ un momento importante per noi e per l’Italia; rilanciare con forza l’azione dei Verdi significa costruire una valida alternativa al governo della destra per un futuro migliore dell’Italia. Siamo andati alla nostra assemblea in un periodo complessivamente difficile per il Pianeta, per il Paese e anche per la nostra città.
Da un lato possiamo sentirci, come ambientalisti, gratificati e soddisfatti che tanti temi e tante pratiche che qualche anno fa promuovevamo in assoluta solitudine sono oggi condivisi sino a divenire quasi “luogo comune”. Tutti sono oggi convinti che differenziare i rifiuti è buona cosa (pur con mille distinguo sui modi e sul cosa fare della quota di indifferenziato), che occorre lavorare sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, un minimo di tutela dei diritti animali è cultura diffusa, e così via.
Ma potere affermare “noi lo dicevamo prima” è soddisfazione da poco.
Non è oggi possibile essere “ambientalisti” senza occuparsi anche del sociale, dell’economico, dei diritti. Non possiamo più occuparci dell’albero senza guardare chi intorno all’albero vive e lavora. Non si può fare politica ambientale senza mettere in discussione il modello di sviluppo, basato sulla crescita infinita, sui consumi, purtroppo anche sulle guerre e l’economia militare, sull’iniquità sociale. Guardiamo con estremo interesse al dibattito che si sta sviluppando sul tema della decrescita e sulle reti di economia solidale, che partono proprio da critiche del modello di sviluppo simili alle nostre.
Questo è alla base del passaggio dei Verdi da partito a partito della scelta, confermata al recente congresso nazionale e irrinunciabile, di fare parte in modo stabile e costruttivo di una coalizione allargata e, all’interno della coalizione, di guardare con interesse e attenzione alle modalità di collaborazione e aggregazione con altri partiti del centro-sinistra e con i movimenti e le associazioni".
Ufficio Stampa della Federazione dei Verdi
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