Domenica 27 Maggio 2012
   
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NORTHERN: L'INTERROGAZIONE DELLA POLI BORTONE

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Adriana Poli  Bortone

Al Ministro dell'Ambiente,

Al Ministro per le Attività Culturali

Considerato che

-          Nel Gennaio 2009 l'azienda Northen Petroleum, società inglese operante nel settore della ricerca di bacini petroliferi, ha inviato al Comune di Monopoli una lettera nella quale si manifestavano le intenzioni dell'azienda di procedere a sondaggi sottomarini nella zona costiera tra Mola di Bari e Carovigno.

-          il sindaco di Monopoli non ha inteso in alcun modo portare a conoscenza del consiglio comunale la richiesta da parte della società Inglese,

-          il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,  di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività culturali il 15 Ottobre 2009 hanno dato giudizio favorevole circa la compatibilità ambientale del progetto presentato dalla società londinese Northern Petroleum.

-          Il progetto in discussione si articola in due fasi e che nella prima, quella per cui è stato dato l’ok, si prevede un’indagine sismica da effettuare con il sistema degli air-gun per procedere alla ricerca di idrocarburi. Per la seconda fase, invece, nel caso si evidenzi una struttura di interesse minerario si  prevedrà la costruzione di un pozzo esplorativo ad una profondità stimata di circa 2000 metri.

-          Il progetto presentato dalla società Inglese ha ottenuto il parere favorevole anche dalla commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via/Vas, senza alcuna osservazione avanzata da parte di rappresentanti della Regione Puglia.

-          La realizzazione di un impianto petrolifero al largo delle coste del Basso Adriatico rappresenterebbe certamente un disastro non solo ambientale ma anche economico per tutta la Puglia, una regione, bisogna ricordarlo a prevalente vocazione turistica.

Si interroga il Ministro dell' Ambiente, il Ministro per le Attività Culturali

A)        Per conoscere se la società Northen Petroleum possiede tutte le autorizzazioni ministeriali, così come richiesto dalla normativa vigente, per svolgere attività estrattiva in Italia

B)        Se sia possibile prevedere forme di partecipazione cittadina (referendum) sulla scelta di predisporre un impianto petrolifero nella costa tra Mola di Bari e Carovigno;

Commenti 

 
#12 angelo vito lamanna 2009-12-25 14:34
anche il giorno di natale "io sud" segue con attenzione i fatti.
abbiamo già messo in allarme i cittadini nel merito dell'operato del governo perchè non vorremmo che concentrati sulla questione gravissima di "northen petroleum" si perdesse l'attenzione alla questione delle centrali nucleari.
un uomo che noi di "io sud monopoli" valutiamo pericolosissimo, ovvero il ministro scajola, già indimenticabile protagonista del disastro g8 di genova 2001, ha rilasciato questa intervista: Nucleare, Scajola: Bollette più leggere del 25-30% con centrali; potete trovarla facilmente in rete.
siccome siamo abituati ormai a ritrovarci con provvedimenti di legge "spiacevoli" quando siamo in vacanza o peggio quando festeggiamo, pregherei tutti a vigilare in rete su questo argomento poiché non vorremmo si perdesse un'altra lettera...
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#11 angelo vito lamanna 2009-12-23 16:17
noi di "io sud" non abbiamo rappresentanti in consiglio comunale, ne consegue che gli spazi di manovra si restringono, abbiamo deciso così di adoperare i mezzi che abbiamo, nella fatti specie la presidente.
si evince che per noi l'importante è la consapevole scelta dei cittadini sulle sorti del loro territorio, ecco perchè vorremmo un a consultazione popolare (referendum).
la nostra attenzione è altissima anche su quel che si decide al ministero dello sviluppo economico, si parla di individuare siti per la costruzione di centrali nucleari.
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#10 donato cippone 2009-12-23 02:07
LA PUGLIA CHE NON CI STA!

FIRMA L'ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA (Procura della Repubblica di Bari e Brindisi) per accertare eventuali responsabilità e gravi inadempienze da parte di funzionari, dirigenti o rappresentanti istituzionali a qualsiasi livello, circa l'iter procedurale e autorizzatorio della piattaorma petrolifera al largo delle coste monopolitane.

SOSTIENI IL RICORSO AL T.A.R. PUGLIA, in considerazione dei tempi ristretti e dell'interesse che devono avere i soggetti ricorrenti ai fini dell'accoglibilità del ricorso stesso, si fa APPELLO a tutti coloro i quali hanno veramente a cuore le sorti della nostra Terra di PUGLIA di mobilitarsi per l'ADESIONE, LA SOTTOSCRIZIONE E IL SOSTEGNO ECONOMICO al ricorso alla Magistratura amministrativa.

LUNEDI' 28 DICEMBRE ORE 16
HOTEL VILLAGGIO "CALA CORVINO" (le Terrazze)
ASSEMBLEA COSTITUENTE COMITATO REGIONALE
INTERVENIRE MUNITI DI DOCUMENTO D'DENTITA'

http://www.facebook.com/events.php#/event.php?eid=209332846693&ref=ts
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#9 gigizza 2009-12-23 01:37
Pubblico il link ad un articolo scovato su internet e che vede gli stessi protagonisti: la Norhern Petroleum e le Amministrazioni comunali reticenti...
...ovvero quello che è successo a Monopoli è già successo altrove, alcuni mesi fa... :
http://209.85.129.132/search?q=cache:FLR-D1AMJMoJ:dorsogna.blogspot.com/2009/08/la-northern-petroleum-san-pietro-di.html+Northen+Petroleum&cd=2&hl=it&ct=clnk

Se poi cliccate su questo link:
http://www.northpet.com/operations/licences.html
vedrete che in pratica la società inglese vuole trasformare i mari dell'Italia meridionale in un nuovo Golfo Persico:
Ha ottenuto 25 licenze di perspezioni in mare (Marche, Puglia, Calabria, Canale di Sicilia...)ma anche 6 in terraferma (Valle Padana).
(chissa se iniziano a trivellare a Macchia di Monte o alla Cozzana!
Infine, sempre sul sito di Northern Petroleum:
http://www.northpet.com/operations/italy/italy-detail.html
potete leggere che si tratta di investimenti di qualche milione di euro e che sono la prosecuzione di ricerche già fatte da altri (ENI).
Insomma ROBA GROSSA.
L'impressione mia è che:
- ci stanno colonizzando anche se l'occupazione anglo-americana è finita
da oltre 60 anni in combutta con chi a Roma ci ha venduto;
- siamo come il giovane Davide di fronte a Golia;
- neanche la fascinosa Prestigiacomo probabilmente capisce il pasticcio in cui ci troviamo.
L'unica speranza che abbiamo è quella che non trovino niente o così poco da rendere antieconomico lo sfruttamento.
NP intantoe afferma (ai suoi investitori, per giustificare i costi) che le prospettive sono buone.
BUON NATALE A TUTTI
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#8 Michelangelo Montanaro 2009-12-23 00:47
E' possibile che giunge una lettera a Monopoli e tutti si inebetiscono, alla Regione nessuno sapeva niente, negli altri Comuni niente, nessun politico sapeva? Qualsiasi individuo dotato di una minima intelligenza capisce che deve esserci sotto qualcosa che va oltre i confini della nostra città ... qualcosa o qualcuno molto potente ed in grado di zittire tutti! Stiamo indagando con Incoronata e vi faremo sapere!
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#7 gigizza 2009-12-23 00:32
Non solo devono dimettersi TUTTI i politici coinvolti in questa faccenda poco chiara, ma devono essere presi provvedimenti anche per assessori reticenti, funzionari distratti e impiegati poco scrupolosi.
D'accordissimo con lei, Roberto!
Luigi Zazzera
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#6 Roberto 2009-12-23 00:12
COMUNQUE CARO LUIGI ZAZZERA

Se Romani deve dimettersi lo devono fare almenoa ltri 8 sindaci e qualche assessore regionale... La lettera aveva + destinatari e Monopoli non era neanche in prima fila
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#5 Roberto 2009-12-23 00:10
no magari qualche amichetto del Pd poteva avvertirlo... con tutti i comunisti che ci sono al comune
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#4 Bravo gigizza 2009-12-22 23:31
Concordo. Se un funzionario del Ministero sbaglia, in Parlamento si chiedono le dimissioni del funzionario o del Ministro? Perchè per il Sindaco e l'Assessore un altro peso. Per quanto ne sappiamo nessuno può provare al 100% che Romani non sapesse. Può essere che nessun amichetto di AN lo ha avvertito?
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#3 gigizza 2009-12-22 23:15
Anche se dissento profondamente dai trascorsi politici della interrogante, devo convenire che la frase contesta è giusta anche se non rispecchia esattamente quanto è avvenuto.
Nell sostanza, restano TUTTE le colpe del sindaco perchè di fatto:
- la popolazione non è stata avvertita
- nessuno si è mosso per correre (in tempo utile) ai ripari.
Se poi si sia trattato di una inavvertenza dell'impiegata o del pressapochismo del funzionario o di una sottovalutazione dell'assessore questo non diminuisce le colpe di Romani.
In un paese serio dovrebbe dimettersi.
Chieda almeno scusa ai cittadini, si adoperi presso le autorità nazionali per far rientrare questa minaccia ed informi periodicamente e costantemente degli sviluppi della situazione.
Luigi Zazzera
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#2 curioso 2009-12-22 22:02
Vero! Secondo me il sindaco dice il vero. Che motivo avrebbe avuto per sottovalutare la cosa?E' contro gli interessi di tutti. Compresi i suoi e di un assessore in particolare!
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#1 donyvale 2009-12-22 21:58
Perchè questa dichiarazione "il sindaco di Monopoli non ha inteso in alcun modo portare a conoscenza del consiglio comunale la richiesta da parte della società Inglese" se Romani ha detto di esserne a conoscenza, se non quando il problema ormai è esploso come sappiamo tutti??!!!....
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