Carico di significato emotivo e sociale, il racconto di Pietro Santacesaria merita una profonda riflessione.
Vi proponiamo qui di seguito l’esposizione testuale in consiglio comunale.
“Questa è la storia di un signore che si chiama Tonino ed ha cinquantasei- cinquantasette anni. Questo è un signore di Monopoli che quaranta anni fa, a ventuno anni di età, decide di sposarsi. Dopo un anno e mezzo perde il lavoro. Perde il lavoro ed ha problemi ,perché ha una famiglia, stanno per nascere dei figli. Non sa come fare.
Ha un’opportunità.
Quella di andare a lavorare in quella che oggi si chiama ILVA, ma a me piace chiamarla ITALSIDER.
Va a lavorare e si alza alle quattro del mattino perché alle cinque e trenta c’è il pullman ed alle sei e trenta deve essere a lavoro. Mangia una razione di pasta fatta dalla moglie la sera prima e torna alle cinque e trenta del pomeriggio. Però lavora.
Partivano dei pullman carichi di operai monopolitani da via Oberdan.
Era felice nonostante facesse questa vita, perché aveva una famiglia e guadagnava il suo stipendio.
Dopo ventotto anni di attività ha la possibilità di andare in pre- pensionamento. Felice lui accetta.
Significava poter stare con la famiglia, con i figli.
Dopo otto mesi, felice e contento di essere arrivato all’età pensionabile a 56 anni, purtroppo ha un male. Ha un bel tumore alla lingua ed alla gola. In sei mesi purtroppo muore.
Questo Tonino di cognome fa Santacesaria, ed è mio padre.”
IL MESSAGGIO: COMBATTERE UNITI E SENZA IPOCRISIA
“Quindi, chi meglio di me può capire le problematiche inerenti a questi discorsi? Dovrei odiare ogni forma di progresso? No, questo no.
Con questo racconto cosa vorrei trasmettere?
Voglio dire che noi siamo perfettamente in linea con la direzione generale.
Ciò che invece non mi trova assolutamente d’accordo è il modo di agire di qualcuno, perché, come dice Spinosa, si denota lontano dieci miglia come l’intervento, magari, di Francesco Tamborrino e di Cecilia Matera siano diversi da quello di Marilù e dello stesso Onofrio Lamanna. Pur volendo, spero, le stesse cose, gli stessi obiettivi.
Noi siamo perfettamente d’accordo sulla strada da prendere, però dobbiamo essere uniti senza ipocrisia.
Dobbiamo rimanere uniti perché nessuno di noi, nessun cittadino monopolitano vorrebbe vedere la propria città con delle piattaforme.
Faremo tutto il possibile per difenderla, così come il nostro Assessore, il Sindaco e tutti noi insieme stiamo già facendo da qualche giorno!”
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Commenti
troppo comodo far distinguo con una missiva umana e cercare di salvare la propria immagine da una imposizione politica.
Lei ha l'opportunità essendo consigliere letto dal popolo di dir la propria opinione e di rafforzarla tra i banchi del consiglio comunale.
Invece si cade forzatamente o nel silenzio imposto dai partiti o nel tergiversare criticando gli interventi altrui e difendendo altri.
Toglietevi questa maschera i cittadini non sono tutti cretini da non aver capito da che parte state, non aggrappatevi moralizzandoci sui colori di partito, la destra migliore della sinistra o viceversa, a Lei certamente non le avranno promesso un posto in parlamento,pertanto esca anche lei da questa ottica partitocratica.
Sono certo che non lo farà , ma stia pur sicuro e ne son convintissimo che nonostante ciò i cittadini di MONOPOLI vinceranno xkè finalmente dimostreremo che siamo disposti a tutto per amore della NOSTRA città .
io la conosco appena, le ho stretto la mano un paio di volte per cui non so nulla di lei e viceversa.
tuttavia le basterà farsi raccontare da qualche suo collega presente quel che ho detto alla manifestazione da me organizzata per il mio partito (io sud) in presenza del mio presidente (adriana poli bortone).
non mi lascio trescinare dalle polemiche ma il risultato del consiglio comunale mi lascia perplesso, le sintetizzo il mio pensiero.
la nostra terra e la nostra gente ha già , come lei e il suo papà , generosamente e dolorosamente dato, da ancora e continuerà a dare, ora però e arrivato il momento di chiedere e di ottenere. i "mostri" di taranto e brindisi hanno divorato tante vite in cambio solo di poca dignità conseguenza dell'occupazione che hanno creato.basta! mai più decisioni alle spalle e sulla testa della nostra terra e della sua gente, abbiamo già una legge elettorale che ci impedisce di scegliere i nostri rappresentanti (chi l'ha scritta la definita "porcata"), non possiamo permettere più che anche sul destino nostro e della nostra terra decidano altri e altrove.
per questo la "northen petroleum" va bloccata subito con tutti i mezzi che la legge ci consente (ricorso al t.a.r. compreso).
è nostro diritto decidere NOI quando, se e a quali condizioni sfruttare eventuali risorse del nostro territorio.
in tal proposito rivolgo di nuovo un appello a stare attenti, la puglia meridionale ha le caratteristiche ideali per installare una centrale atomica....
Per quello che riguarda la collaborazione senza ipocrisia, concordo pienamente.
Caro Pungiglione, mi sapresti dire cosa ha fatto l'attuale opposizione quando durante la sua amministrazione si trivellava a largo di Monopoli? Ha nascosto tutto alla città , togliendo il problema. La sinistra è così informata sulla questione piattaforme perchè la seguono da sempre...Prodi, o meglio Bersani, ha approvato il primo decreto...seduti lì e con i soldi in mano il colore non fa differenza. Ora bisogna solo pensare a come risolvere il problema.
Non me la prendo con voi ma con chi vi ha fatti sedere su quelle sedie... chissà oggi cosa staranno pensando ...i vostri elettori!