Domenica 27 Maggio 2012
   
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DESTRA-SINISTRA-CENTRO: DEMOCRAZIA DELL'OMERTA'

teschi










Piattaforme petrolifere, centrali energetiche, oleodotti e

raffinerie all’insaputa della gente


Nel valzer delle scelte energetiche imposte alla popolazione ignara sono coinvolti tutti, amministrazioni di centrodestra ed amministrazioni di centrosinistra.

Di seguito alcuni esempi di atteggiamenti omertosi da parte delle amministrazioni locali nei confronti dei cittadini.

COSA SUCCEDE A MONOPOLI

Con riferimento alla questione piattaforme petrolifere il Comune e la Regione sostengono di non sapere. Poi si scopre che la Northern Petroleum ha inviato comunicazione al Comune il 05/01/2009.

A sua volta il sindaco Romani afferma : “Proprio da quella comunicazione si evince che il 28/11/2008 la Regione Servizio Ecologia, aveva fatto richiesta di invio documentazione alle amministrazioni comunali coinvolte “. Ciò fa desumere che sia la Regione Puglia (e conseguentemente il suo governatore Vendola) che i Comuni interessati sapevano ed hanno taciuto la questione ai cittadini.

Inoltre alla luce della dichiarazione del sindaco Romani viene da chiedersi che fine abbia fatto la richiesta inoltrata dalla Regione ai Comuni cui fa riferimento; si è persa anche quella?

L’On. Zazzera paventa la realizzazione di un oleodotto ed una raffineria nei pressi dell’attuale deposito carburanti di Viale Aldo Moro. Anche in questo caso pare che l’assessore Barletta non solo sapesse ma abbia anche manifestato il parere favorevole dell’amministrazione comunale. Peccato che i cittadini non si siano mai potuti esprimere in merito.

COSA SUCCEDE A BARLETTA

Una centrale a biomasse alimentata con olii combustibili da realizzare nella zona merceologica di via Foggia nei pressi dell’erigendo «Green Village». La notizia trapela anche grazie ad un comunicato congiunto del Network per i diritti globali e del Movimento Mutualista ma, stranamente, non è stata mai resa nota dall’Amministrazione comunale per altri versi efficacissima nel comunicare ogni provvedimento con comunicati e anche manifesti. «Lo scorso 11 dicembre la giunta Maffei ha approvato, nel completo silenzio, con il parere favorevole di tutti gli assessori presenti la proposta presentata dalla ditta “Tre Tozzi Renewable Energy” spa di Mezzano, in provincia di Ravenna, di realizzare a Barletta una Centrale a Biomasse liquide di potenza totale pari a trentasette megawatt».  (fonte Gazzetta del Mezzogiorno).

COSA SUCCEDE AD OSTUNI

I cittadini scoprono dalla viva voce di radio 24 (non propriamente un canale istituzionale) che il loro territorio è stato individuato come sito idoneo ad ospitare un centrale nucleare. Immediata scoppia la protesta dei cittadini.

Ci fermiamo qui ma la lista potrebbe proseguire con quello che sta accadendo a Brindisi e Taranto.

Tutte queste scelte hanno un unico comune denominatore : essere state assunte all’insaputa della gente ed imposte in maniera silenziosa. Voi questa come la chiamereste se non una democrazia dell’omertà?

Commenti 

 
#3 Roberto 2010-01-17 21:31
c'è un errore
ROMANI DICE CHE LA NP SCRIVENDO ALLA REGIONE IL 24/11/2008 FA RIFERIMENTO AD UNA LETTERA (PRECEDENTE) CON CUI LA REGIONE INVITAVA LA NP AD AVVISARE I COMUNI. LA LETTERA è QUELLA CHE SARà PROTOCCOLLATA IL 5 GENNAIO 2009. PERTANTO LA REGIONE, SI EVINCE, SAPEVA GIà PRIMA DAL 24 NOVEMBRE..

è SULLA GAZZETTA
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#2 Marcella Dibello 2010-01-17 18:12
Io aggiungerei anche alla lista qui sopra che a Monopoli nella zona industriale esiste un impianto a biomasse già da diverso tempo funzionante e la gente ne disconosce l'esistenza. Per cui vigiliamo bene sul territorio che dobbiamo difenderci noi cittadini stessi dallo scempio ambientale!
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#1 Michelangelo Montanaro 2010-01-17 17:19
Nell'articolo della Gazzetta del mezzogiorno di Pino Curci(speriamo un giornalista non di parte, per dirla alla Galanto) viene dichiarato in merito al caso di Barletta : «Questo dimostra, se ancora c'è ne fosse bisogno, - concludono Scatigno e Zagaria - la mancanza di sensibilità per le politiche ambientali da parte dell'amministrazione Maffei e soprattutto conferma che un partito come l'Italia dei Valori, di cui l'assessore all'ambiente Dibitonto fa parte, sulla carta si oppone a qualsiasi scempio ambientale ma nei fatti avvalla qualsiasi tipo di intervento. È chiaro che noi ci opporremo con forza a qualsiasi progetto di centrale a biomasse e lo faremo, a differenza dell'amministrazione, coinvolgendo la gente che rischia ancora una volta di subire un modello economico basato su un progetto di industrializzazione devastante per il nostro territorio e per la nostra salute».
La dimostrazione che c'è un interesse trasversale ai partiti politici in materia. Purtroppo
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