Domenica 27 Maggio 2012
   
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GIORNO DELLA TERRA: LA STORIA DI OTTO

Otto__salvo

Gentile Redazione,

Google oggi ci ricorda che è il Giorno della Terra che, quest’anno, coincide in Italia con il venerdì della Settimana Santa. Sicché festeggiamo per la salvaguardia dell’ambiente e, nello stesso tempo, partecipiamo alla passione e morte di Cristo sulla Croce. A questa insolita coincidenza stavo pensando ieri mattina nel momento in cui stavo fotografando otto, il mio gatto, forse per l’ultima volta, perché stava per fare una brutta fine. Otto si era arrampicato su un’altissima quercia il giorno prima e non riusciva più a scendere. Da un’altezza di 7/8 metri non aveva avuto il coraggio di buttarsi, né a me era venuta l’idea di salire su quell’albero senza rischiare di precipitare nel vuoto. A nulla valsero le lezioni di arrampicata diretta e discesa libera all’indietro lungo il tronco scabroso impartite a più riprese da mamma gatta flip. E a nulla valsero quel giorno le sollecitazioni di mia moglie affinché io mi arrampicassi fin lassù per salvare otto, avevo fifa di salire sull’albero, a quell’altezza poi! Cercai in tutte le maniere di risolvere il problema, prima appoggiando una lunga scala a pioli sul dorso del tronco principale, ma rimaneva sempre uno spazio vuoto che non consentiva al gatto di fare il salto salvifico; né servì la collocazione di un bidone metallico sotto l’albero in modo che se otto avesse avuto il coraggio di buttarsi perlomeno avrebbe attutito il colpo. Niente di niente. Non ci fu verso per fallo scendere. Cominciò ad imbrunire, il gatto non si decideva a scendere e non smetteva mai di miagolare, un miagolio che diventava sempre più stridente e terrificante. A quel punto decidemmo di andar via nella speranza che la notte avrebbe portato consiglio a quella povera bestiola impaurita: forse nel silenzio della notte avrebbe cercato da sé una via di salvezza. La mattina dopo saremmo tornati per verificare la situazione ma con l’animo in pena nel caso avessimo trovato il gatto malconcio. La sorpresa mia e di mia moglie ieri mattina fu che otto stava ancora sulla grande quercia, aveva trascorso lassù tutta la notte miagolando in continuazione ormai con voce rauca. Salii sulla scala e, a mala pena, riuscii a scattare la foto per ricordo, giacché tutti i miei sforzi furono vani per convincerlo a fargli fare un piccolo scatto verso di me in modo da afferrarlo e trarlo in slavo. Scesi giù dalla scala e stavamo per andar via, quando mi venne in mente di fare un ultimo tentativo per salvarlo indossando un paio di grossi guanti di cuoio. Risalii sulla sommità della scala addossata al tronco dell’albero arrivando a non più di mezzo metro di distanza dal gatto. Gli feci i soliti psi…psi…psi… e subito dopo mi venne in mente di sussurrargli la seguente frase: vieni otto che domani ricorre la festa della Terra, vieni via con me se no farai una brutta fine tu e farai stare tua madre in passione. Non so che cosa sia scattato nel cervello di quella bestia. Forse la vista dei guantoni, associata all’ascolto di quella mia frase demenziale, determinarono il coraggio di saltarmi dolcemente addosso tenendosi stretto stretto ai miei guanti di cuoio. Per fortuna riuscii a non perdere l’equilibrio e così lo portai in salvo. Buona Pasqua a tutti.

Franco Muolo

Commenti 

 
#2 bravo, franco! 2011-04-22 18:15
Una bella storia, leggera, un pò surreale, comunque apprezzabile specialmente in un momento difficile per la città. Raccontata poi da quel "vecchio trombone" di Franco (scherzo, ma i suoi interventi sono sempre molto "seri") ha un quid in più! Bravo e grazie!
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#1 aSia 2011-04-22 16:38
Bella storia.Adoro i gatti.Ma la prossima volta chiama i pompieri! :P
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