Domenica 27 Maggio 2012
   
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MUOVERSI IN BICICLETTA: MOBILITA' SOSTENIBILE

ciclismo1
Gentilissimi Amici e "Colleghi" Ciclisti
Sono un cittadino Monopolitano tra le centinaia di appassionati ciclisti che con immenso piacere attraversano ed incrociano le nostre meravigliose campagne, condividendo una passione viscerale che ci fa vivere e godere di questa magnifica attività sportiva amatoriale ad ogni ora ed in ogni stagione del "paradiso" in cui viviamo.
Eppure, rimango sconcertato dal fatto che questa passione sportiva non si trasformi automaticamente in una passione civile ed in uno stile di vita. Ossia nell'uso giornaliero ed ordinario per lavoro che con una bicicletta da città ci permetta agevolmente di bypassare il traffico ed i parcheggi e che ci faccia promotori e protagonisti attivi di una rivoluzione di mobilità sostenibile che non è fantascienza ma è realtà consolidata in tanti paesi che hanno climi e territori anche più impervi dei nostri.
Ogni giorno mi rendo conto che è pericoloso, e quando esco con i miei figli di tre e cinque anni, e con le loro biciclette, malgrado gli opportuni e necessari accorgimenti  e tutta l'attenzione possibile, mi muovo nel traffico cittadino consapevole che rischio che vivo e faccio vivere, che è e molto più dei pedoni, ed è un pensiero angoscioso costante, credetemi. Ma è uno spazio di libertà che NON VOGLIO CEDERE, anzi questo appello accorato è un invito forte e vero, a tutti ad immaginare cosa sarebbe la nostra amata città se, non dico tutti, ma anche la metà di noi ciclisti amanti della bicicletta sportiva, usassimo questo spendido mezzo di circolazione sano, educativo, ecologico, economico e poco ingombrante per fare i servizi e spostarci...ci sarebbero meno auto nel traffico, meno smog, e più biciclette... e più benessere fisico...io, lo faccio ogni volta che posso e, vi assicuro che è perfetto... (malgrado il zig zag nel traffico e i parcheggi di fortuna davanti alla posta, alle scuole, alle farmacie, agli uffici pubblici).
A chi è estraneo alla bicicletta, lanciandovi questo accorato appello, vi confido che, in sella, la fatica diventa spazio di crescita, di contemplazione, e di conquista innanzitutto nel proprio carattere e nel proprio essere... oltre che del territorio...inoltre, rallentando, si notano meglio i particolari dell'ambiente in cui viviamo...scontato ricordare che questa è un attività per ogni eta ed ogni stagione, le cui capacità di accrescere il benessere psico-fisico, sono obiettive come in ogni attività motoria.
Penso, infine, che insieme alle tante iniziative dell'amministrazione, seppur meritorie nelle intenzioni, al di la dei risultati a mio parere ben lontani dagli obiettivi, avranno veramente presa, se, insieme ad un impegno serio per la sicurezza ordinaria della circolazione stradale  (che è il vero ostacolo da rimuovere: NON E' GIUSTO RISCHIARE LA VITA PER MUOVERSI IN BICICLETTA: LA MOBILITA' SOSTENIBILE E' UN DIRITTO CHE VA GARANTITO !) magari adeguando a norma gli spazi circolari esistenti ed attrezzandone nuovi ( in centro e per il centro), è soprattutto necessario che noi cittadini usciamo dall'ombra e ci appropriamo dei nostri spazi di mobilità domostrando con i fatti che c'è una domanda vera e forte di mobilità ciclabile che vuole vivere il territorio non solo sportivamente, quello l'abbiamo già fatto e penso che se ne siano accorti in molti..., ma nell'ordinario, in città, in borghese, spogliandoci delle nostre anonime tute e rivoluzionando oggi da protagonisti la nostra quotidianità.
Lo dobbiamo a noi, ai nostri figli, all'ambiente e perchè no anche al...nostro portafoglio...
Con vera amicizia
Lettera Firmata
Masi Lorenzo
L'appello di un nostro lettore!
Gentilissimi Amici e "Colleghi" Ciclisti
Sono un cittadino Monopolitano tra le centinaia di appassionati ciclisti che con immenso piacere attraversano ed incrociano le nostre meravigliose campagne, condividendo una passione viscerale che ci fa vivere e godere di questa magnifica attività sportiva amatoriale ad ogni ora ed in ogni stagione del "paradiso" in cui viviamo.
Eppure, rimango sconcertato dal fatto che questa passione sportiva non si trasformi automaticamente in una passione civile ed in uno stile di vita. Ossia nell'uso giornaliero ed ordinario per lavoro che con una bicicletta da città ci permetta agevolmente di bypassare il traffico ed i parcheggi e che ci faccia promotori e protagonisti attivi di una rivoluzione di mobilità sostenibile che non è fantascienza ma è realtà consolidata in tanti paesi che hanno climi e territori anche più impervi dei nostri.
Ogni giorno mi rendo conto che è pericoloso, e quando esco con i miei figli di tre e cinque anni, e con le loro biciclette, malgrado gli opportuni e necessari accorgimenti  e tutta l'attenzione possibile, mi muovo nel traffico cittadino consapevole che rischio che vivo e faccio vivere, che è e molto più dei pedoni, ed è un pensiero angoscioso costante, credetemi. Ma è uno spazio di libertà che NON VOGLIO CEDERE, anzi questo appello accorato è un invito forte e vero, a tutti ad immaginare cosa sarebbe la nostra amata città se, non dico tutti, ma anche la metà di noi ciclisti amanti della bicicletta sportiva, usassimo questo spendido mezzo di circolazione sano, educativo, ecologico, economico e poco ingombrante per fare i servizi e spostarci...ci sarebbero meno auto nel traffico, meno smog, e più biciclette... e più benessere fisico...io, lo faccio ogni volta che posso e, vi assicuro che è perfetto... (malgrado il zig zag nel traffico e i parcheggi di fortuna davanti alla posta, alle scuole, alle farmacie, agli uffici pubblici).
A chi è estraneo alla bicicletta, lanciandovi questo accorato appello, vi confido che, in sella, la fatica diventa spazio di crescita, di contemplazione, e di conquista innanzitutto nel proprio carattere e nel proprio essere... oltre che del territorio...inoltre, rallentando, si notano meglio i particolari dell'ambiente in cui viviamo...scontato ricordare che questa è un attività per ogni eta ed ogni stagione, le cui capacità di accrescere il benessere psico-fisico, sono obiettive come in ogni attività motoria.
Penso, infine, che insieme alle tante iniziative dell'amministrazione, seppur meritorie nelle intenzioni, al di la dei risultati a mio parere ben lontani dagli obiettivi, avranno veramente presa, se, insieme ad un impegno serio per la sicurezza ordinaria della circolazione stradale  (che è il vero ostacolo da rimuovere: NON E' GIUSTO RISCHIARE LA VITA PER MUOVERSI IN BICICLETTA: LA MOBILITA' SOSTENIBILE E' UN DIRITTO CHE VA GARANTITO !) magari adeguando a norma gli spazi circolari esistenti ed attrezzandone nuovi ( in centro e per il centro), è soprattutto necessario che noi cittadini usciamo dall'ombra e ci appropriamo dei nostri spazi di mobilità domostrando con i fatti che c'è una domanda vera e forte di mobilità ciclabile che vuole vivere il territorio non solo sportivamente, quello l'abbiamo già fatto e penso che se ne siano accorti in molti..., ma nell'ordinario, in città, in borghese, spogliandoci delle nostre anonime tute e rivoluzionando oggi da protagonisti la nostra quotidianità.
Lo dobbiamo a noi, ai nostri figli, all'ambiente e perchè no anche al...nostro portafoglio...
Con vera amicizia

M. L.

Commenti 

 
#7 Frw 2011-06-22 17:28
Non basta mettere solo piste ciclabili ogni tanto bisognerebbe anche pulirle visto che quelle poche che ci sono avvolte sono impraticabili cosi come i lati delle strade io personalmente cerco di stare il più a lato possibile però avvolte è impossibile visto ciò che si trova a terra chiodi, vetri, diciamo di tutto (tranne i soldi)!! Quindi una pulitina non dico tutti i giorni ma almeno 2 3 volte al mese non farebbe male!!!
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#6 Cicco 2011-06-22 15:53
@forseio
Per esempio in via San Marco potrebbero lasciare un metro e mezzo per la pista ciclabile
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#5 Cittadino Doc 2011-06-22 14:57
I pilomat sono da mettere anche in Piazza, visto che al posto di mettere 4 transenne possono installarle e non ci si crea il problema ogni domenica di andarle a mettere e spostarle
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#4 Cicco 2011-06-22 09:48
Anch'io ho chiamato diverse volte i vigili per le auto parcheggiate in via Amleto Pesce sia vicino la banca, che l'estetista ed il bar Meeting, ma mai nessuno si è presentato. Perchè non si mettono i Pilomat ?
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#3 forseio 2011-06-22 09:41
cari amici amanti e non della bicicletta.
Semplice domanda....
Perche' attualmente con il rifacimento dell'asfalto e della segnaletica stradale non si e' pensato alla pista ciclabile? Bastava togliere un metro o poco piu' dal lato stradale dove possibile e segnalarlo con una striscia.non vedo che costi aggiuntivi ci sono a far questo.
Ma forse non abbiamo il cervellone per far girare soldi.
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#2 Cittadino Doc 2011-06-22 08:16
Da ciclista non potrei essere che daccorco con l'autore della lettera. Però da autista di vetture posso dire anche che molti ciclisti a Monopoli, anziani e non, sono un pò pericolosi e quando si è alla guida bisogna stare molto attenti visto che si posizionano spesso al centro della strada (spesso succede in via Aldo Moro, facendo rallentare il traffico alla loro velocità vista l'impossibilità di sorpasso) e nelle strade con delle ottime piste ciclabili (esempio via procaccia) vanno sulla strada. Inoltre, una cosa molto pericolosa è vedere diverse persone percorrono al contrario delle strade a senso unico.
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#1 gio 2011-06-22 07:22
sono assolutamente d'accordo con te ... se tutti la usassero come fai tu piu di me, ma anche io lo faccio quando posso, sarebbe un bene per la nostra città e non solo. posso sssicurare che andare in bici è un immenso piacere oltre che come risaputo un bene per la nostra salute. poi però magari ci vorrebbe dell'altro. un giorno passando da piazza vittorio emanuele con mia figlia nel seggiolino, ad andatura che potete bel immaginare, sono stefo fermato da un vigile urbano di quelli di vecchia guardia che poco prima avevo visto avere un diverbio con un automobilita. sapete cosa ha fatto? ha preteso che scendessi dalla bici e proseguissi a piedi altrimenti mi avrebbe portato in commissariato e poco ci è mancato dato che gli ho fatto con garbo notare che il suo era solo uno stupido puntiglio e che non costituivo certo una minaccia per alcuno in quel momento. morale... la bici va incentivata e non il contrario altrimenti aiviglia a girate attorno alla piazza in auto ... o no? e che dire delle ciclabili? quella di via amleto pesce è un comodo parcheggio per i clienti della banca o del bar e quando poi io ho chiamato i vigili mi sono sentito dire " sono tutti impegnati in servizio di pattuglia" ... e certo ... a pattugliare la piazza per evitare che la gente vi passi in bicicletta.
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