Domenica 27 Maggio 2012
   
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UFFICIO TRIBUTI: LETTERA DI UN CONTRIBUENTE

NAPOLETANO -_LACATENA

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da un cittadino barese al Comune di Monopoli, per la quale è stata richiesta anche la pubblicazione attraverso organi di stampa:

"Il mio nome è Michele Cecere, attualmente vivo a Bari, ma nel 2004 ho acquistato una casetta in una contrada monopolitana. Sin dall’inizio, il rapporto con la “macchina” tributaria del comune è stato difficile. Ma è inutile in questa sede lamentare le problematiche sorte in quegli anni, ad esempio per il disbrigo della pratica TARSU, per la quale nel 2008 ricevetti il sollecito per un pagamento pienamente effettuato sei mesi prima!

 

A gennaio oltre 7000  monopolitani hanno ricevuto richieste di pagamenti riferiti all’ICI del 2006. Il Comune ha già dichiarato lo scorso 29 dicembre che ben 2200 sono gli accertamenti sbagliati. Ma il problema che lamento è la difficoltà di avere ascolto presso l’ufficio tributi, dove giovedì scorso sono entrato alle 17,45 (l’ufficio è aperto fino alle ore 18,30) e vi ho trovato 5 persone in coda. Mi è stato detto che era inutile attendere perché non avrei avuto il tempo di essere ricevuto…Una cosa assurda, come si fa, con sole 5 persone in coda e ben 4 dipendenti all’interno per svolgere il servizio (erano per lo meno 2 le scrivanie ove il pubblico veniva ricevuto!) a dichiarare 45 minuti prima che non si potrà fruire del servizio? Il dirigente, da me interpellato in proposito, è praticamente scappato senza fornire spiegazioni, lasciando la patata bollente in mano ai collaboratori. Se non ho chiamato i Carabinieri è stato solo per l’intervento molto cordiale di uno (uno SOLO!) dei dipendenti presenti.

 

Stamane, 14 febbraio son tornato nello stesso ufficio (aperto al pubblico dalle 9,30 alle 13,30) alle ore 10,40 scoprendo, con viva sorpresa, che era stato già bloccato l’erogatore dei numeri delle prenotazioni. Eppure nell’ufficio non c’erano più di venti persone in coda! Stavolta ho pensato di scappare, se fossi rimasto lì non so cosa avrei potuto dire o, peggio, fare al “disgraziato” responsabile di questo ufficio!

 

Domanda: cosa si aspetta a prendere provvedimenti sullo svolgimento di un servizio pubblico fondamentale come quello tributario? I cittadini vengono vessati due volte, prima ricevendo  “cartelle pazze”, poi sbattendosi inutilmente nel vano tentativo di avere udienza in questo ufficio.

 

Cordiali saluti

 

Michele Cecere

Bari"

Commenti 

 
#19 troppo semplice 2012-02-22 16:44
@polpo: appunto, egregio, "scelta spontanea", che non puoi pretendere sia necessariamente condivisa da altri.
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#18 polpo 2012-02-22 14:56
condivido al 300% novello...
non sarebbe uno scandalo lavorare 15-20 minuti in piu' dell'orario di lavoro senza percepire alcun contributo. Il sottoscritto per il bene della propria Azienda e sopratutto per il rispetto verso le persone lascia sul campo dai 20 ai 30 minuti al giorno di lavoro ovviamente non retribuito poiche' derivato da scelta spontanea.... Solo che ai dipendenti pubblici tutto è dovuto.....

PS: ovviamente non ne faccio di tutta l'erba un fascio, ci sono (pochi per la verita') anche lavoratori seri e responsabili....
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#17 Muzio Scevola 2012-02-22 14:24
"caro Francesco"
é in arrivo un altro provolone!?
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#16 io non ci sto 2012-02-21 18:22
Egr. Sig.re, lei avrebbe dovuto chiamare i carabinieri e la la guardia di finanza. Qui non se ne può più. Alla fine c'è il rischio che qualcuno perda la pazienza e commetta un reato passando dalla ragione al torto. Pertanto esorto tutti i cittadini a chiamare le forze dell'ordine ogni qual volta ce ne sia il bisogno. (anche per segnalare l'abbandono del posto di lavoro quando sono in servizio)
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#15 tizio caio 2012-02-21 15:49
In parte quello che dice TROPPO SEMPLICE è vero, ossia che non ci sono soldi per pagare gli straordinari e che esistono una serie di ostacoli organizzativi che portano al disservizio. Solo che a tutto ciò si potrebbe rimediare facilmente fissando appuntamenti per telefono in modo da evitare di andare all'ufficio senza poter essere ricevuti e perdendo tempo. In fondo, l'incazzatura della gente è tutta qui.
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#14 cittadino 2012-02-21 14:31
L'odissea narrata dal sig. Michele Cerere,rispetta fedelmente la realtà della situazione nell'Ufficio Tributi del Comune di Monopoli. Ricevuto anch'io un avviso di accertamento in rettifica, palesamente errato, mi recavo anch'io presso il suddetto ufficio, constatavo che alle ore 9,30 i numeri che davano diritto ad essere ascoltati da un funzionario erano terminati ed a detta dei numerosi presenti era inutile attendere, perchè non mi avrebbero ricevuto fino alle ore 14.Perchè i responsabili amministrativi non hanno procceduto ad estendere gli orari di ricevimento, a rinforzare il personale.Perchè inoltre non si opera come fa l'ufficio delle Entrate dove è possibile, in casi analoghi,fissare un appuntamento per telefono? Perchè chi è preposto al contenzioso non opera con la dovuta attenzione tenuto conto che in molti casi, come il mio, si tratta di strafalcioni grossolani,dovuti sia a pressapochismo sia al mancato aggiornamento delle banche dati. Pagherà qualcuno per tutto il disagio procurato ai contribuenti?
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#13 12345 2012-02-21 08:30
troppo semplice.
è veramente deprorevole che lei si esprima in questi termini, ci sono stati errori immani attribuibili a quel ufficio, il popolo ha i propri diritti, pertanto ha anche quello di protestare, se lei fosse veramente zelante come fa intendere rimarrebbe religiosamente in silenzio cercando di venire incontro a tutti coloro che ogni giorno si accalcano presso l'ufficio, non credo per passarci il tempo o per piacere personale.
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#12 troppo semplice 2012-02-20 22:05
alla posta e soprattutto in banca state zitti, allineati, coperti e col cappello in mano: eppure anche lì pagate voi (noi); gli impiegati dell'ufficio tributi non hanno scelto loro cosa fare, ma il dirigente o chi per lui, loro non di certo, quindi ovvio che vengano pagati prima e dopo, anche perchè, visto che le cartelle, per quanto, sbagliate, sono arrivate, il lavoro l'hanno fatto e quello di "riparazione" lo stanno facendo. ri-saluti.
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#11 VISITATOTE ATTENTO 2012-02-20 19:13
CHI HA SBAGLIATO L UFFICIO O IL COTRIBUENTE VESSATO? VISTO CHE I DIPENDENDI SONO STATI PAGATI PROFUMATAMENTE PER OGNI CARLTELLA SBAGLIATA E GIUSTO CHE RIMANGO UN PO DI PIU. O DOBBIAMO PAGARLI DUE VOLTE VISTO CHE SIAMO NOI I FINANZIATORI DELLE LORO MALEFATTE. IL DIRIGENTE SI E SCUSATO PER L' ERRORE E I CITTADINI SONO STATI COMPRENSIBILI ORA TOCCA AL DIRIGENTE E AI DIPENDENTI DEEL'UFFICIO TRIBUTI ESSERI COMPRESSIBILI VISTO CHE HANNO TRATTO BENEFICI DA QUELL'ERRORE.
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#10 siamo seri 2012-02-20 18:55
a
#6 troppo semplice
Con questo tuo post ti sei dichiarato. Ma in che mondo vivi? Se io vengo nell'ufficio dove tu lavori 45 minuti prima della chiusura tu sei obbligato a ricevermi, anche se terminerai 5-10-30 minuti dopo l'orario di chiusura. Poi se ti spetta lo straordinario lo avrai, io al tuo posto non lo chiederei visto le lunghe passeggiate che si fanno in questo ufficio distaccato da tutto e da tutti. E se dovesse capitare a me stai tranquillo che arrivano subito i carabinieri. Non dimenticare che io e gli altri cittadini paghiamo chi lavora e chi dovrebbe lavorare negli uffici pubblici e li paghiamo ogni mese, anche quando fanno le lunghe passeggiate.
Lo stesso discorso vale per la banca e la posta e stai tranquillo che quando mi capita reclamo ed a volte ottengo il ripsetto che merito come cliente, ma essendo soggetti privati è un ragionamento diverso.
E sii rispettoso.
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#9 Fausto 2012-02-20 18:40
..... poi ci sono le lettere non pubblicate ed una sorta di "class action" di coloro che pagano la TARSU con addebito su C/C ed ai quali, dopo aver pagato regolarmente quanto dovuto, gli é stato "sfilato" l' importo totale dal C/C.
Ah Spinozzi, Spinozzi: "Come te non c' é nessuno"!
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#8 giuliano petromilli 2012-02-20 17:02
@troppo semplice: è tutto giusto quel che Lei afferma ma gli uffici pubblici non funzionano come nel Suo mondo ideale e, soprattutto, in essi vige la più assoluta disorganizzazione (altro che "entro la chiusura devono concludersi le pratiche iniziate, le quali hanno una durata media, dalla quale facilmente si deduce quante se ne possono sbrigare"); a me è capitata più volte la situazione descritta dal sig.Cecere e ho ottenuto il servizio solo minacciando denunce, l'ultima delle quali c/o la Questura di Roma che accampava scuse per non raccogliere una mia denuncia di smarrimento.
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#7 Dubbio 2012-02-20 16:39
"Troppo semplice" ma lei scherza, o ha la presunzione di darla a bere a qualcuno?
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#6 troppo semplice 2012-02-20 16:30
@siamo seri: luoghi comuni e insulti gratuiti a parte, tu reclami il diritto di essere ricevuto (quando ti pare); altri reclamano il diritto di essere pagati per lavorare (tu lavori gratis?); quale diritto è più diritto? oppure, visto che tutti esaltano il privato, con impostazione privatistica potrei dirti: vuoi essere ricevuto subito, quando ti fa comodo, in salotto e da due persone insieme? paga ciò che questo costerebbe, ossia tasse! ancora: perchè nessuno fa tanto casino per esempio in banca, dove fanno esattamente i fatti loro, anche lì pagati profumatamente dai clienti? e alle poste, dove funziona esattamente alla stessa maniera? saluti
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#5 siamo seri 2012-02-20 15:41
a troppo semplice
Visto che conosci a perfezione le regole mi spieghi perchè io cittadino se arrivo ancora in orario (45 min. prima della chiusura) devo andar via? Perchè si riceve così poco? Invece di andare a prendere il caffè, il cappuccino e l'aperitivo al bar facciamo lavorare questi impiegati che vogliono essere retribuiti se fanno un'ora di straordinario dimenticando le ore (pagatae) passate a fare nulla
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#4 Gustavo 2012-02-20 15:29
Attendiamo una nuova lettera di solidarietà del consigliere Risimini al "Caro Francesco" (Spinozzi, quello del "provolone" di Striscia").
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#3 novello 2012-02-20 15:06
ricordatevi che nel settore pubblico 10 persone fanno il lavoro che nel settore privato viene svolto da uno solo, quindi appoggiamo il premier monti quando dice di voler tagliare gli statali, perchè HA RAGIONE!!!!!!!!
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#2 troppo semplice 2012-02-20 14:57
capisco il disappunto per il tempo perso, ma dissento dalle drastiche conclusioni, cui giungono il firmatario della lettera e il sig. petromilli. l'ufficio ha un orario di servizio, fino a prova contraria rispettoso delle disposizioni di legge e contrattuali; entro la chiusura devono concludersi le pratiche iniziate, le quali hanno una durata media, dalla quale facilmente si deduce quante se ne possono sbrigare; ogni pratica va trattata con la dovuta diligenza, quindi senza fretta; ogni ora aggiuntiva all'orario di lavoro va retribuita; i comuni, per forza di cose, non hanno soldi; sempre per questioni di legge o di contratto, è difficile spostare personale da una funzione a un'altra (e in questo caso sarebbe anche controproducente, dato che le questioni richiedono competenze specifiche che non si improvvisano, pena risposte sbagliate e conseguenze peggiori); il pubblico servizio non è stato interrotto, ma espletato al meglio possibile date le condizioni inderogabili a contorno; gli atti d'ufficio non sono stati omessi, sempre a termine di legge. certo, il caos è tanto, ma le pretese assurde della gente anche di più. forse sarebbe bene ricevere su appuntamento, per perdere tutti meno tempo, questo si, ma il resto non sta molto in piedi. inoltre, c'è sempre la convenzione coi caaf.
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#1 giuliano petromilli 2012-02-20 09:29
fossi stato io, avrei denunciato il dirigente ed i suoi collaboratori per interruzione di pubblico servizio e omissione d'atti d'ufficio.
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