Domenica 27 Maggio 2012
   
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FORTITUDO MONOPOLI VS PALLACANESTRO PESCARA

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21-25 / 14-29 / 19-19 / 17-18
Arbitri Conti Sergio e Placanica Ivan di Reggio Calabria
MONOPOLI:
DAMASCO 12, MUMMOLO 12, MANCHISI 10, CALABRETTO 10, TRIMARCHI 11, LAMANNA 5, CENTRONE F.9, CENTRONE C., ALLEGRETTI 2, RIZZI,
PESCARA:
DI MARCO 6, SCAVONGELLI 33, GROSSO 2,  DIENER 18, LEONZIO 16,  DI CARLO 6, DI CARMINE 10, SALVATORE, PISCIONE E MORE' N.E.

Il Pescara porta meritatamente a casa due punti utili per l'obiettivo play off, legittimando una vittoria costruita nei primi due quarti di gioco, e poi difesa con forza nel secondo periodo lungo. Una bella prova di intensità quella offerta dai viaggianti che, pur giocando in sette uomini, hanno dimostrato di avere fiato e tanta voglia di correre per tutti i 40 minuti dell'incontro. Un plauso particolare all'atleta Scavongelli, chirurgico dalla lunetta, concreto nei tiri dal perimetro, imprendibile per Mummolo e soci.
In casa Fortitudo, invece, tutto da rivedere: le percentuali al tiro da due (22/49 - Trimarchi 5/15 e 1/4 ai liberi ), un numero eccessivo di palle perse (18) ed un ritmo, per così dire, blando, hanno caratterizzato la partita fin dal primo momento. Quando ci sono dei limiti tecnici o di organico, occorre evidentemente supplire con altre armi, quali la velocità, il sacrificio, la difesa, l'intensità. Tutto ciò che ha fatto il Pescara, insomma. I giocatori monopolitani forse non hanno ancora capito che per provare a salvare la categoria, obiettivo ancora nelle corde, occorre lavorare di più e distrarsi di meno: una squadra giovane e ambiziosa non può essere surclassata da un punto di vista fisico prima che tecnico. E nessuno ha il diritto di nascondersi, specie quando è necessario "sporcarsi le mani o i gomiti" sul parquet.
Forte delusione, quindi,per questa ennesima sconfitta, che, probabilmente, avrebbe potuto essere evitata.
Non hanno condizionato l'esito finale, ma hanno di certo compromesso seriamente l'equilibrio "psichico" della gara, i sigg.ri Conti e Placanica di Reggio Calabria. Alla presenza del Commissario di campo (cd. valutatore) forse gli arbitri hanno voluto dimostrare la loro incondizionabilità ( da chi? da cosa?), ma hanno offerto uno spettacolo a volte imbarazzante: il Pescara è andato in lunetta 35 volte realizzando con il 74%, mentre il Monopoli ha avuto l'opportunità di tirare 13 tiri con il 69% di realizzazione. In pratica...il triplo di tiri liberi concessi alla squadra ospite con fischi letteralmente inventati ( due anti sportivi risibili) e degni di miglior gara.  Si spera, almeno, che a qualcosa servano le valutazioni, che dovrebbero essere rese pubbliche, quanto meno per gli addetti ai lavori, per un principio di serietà e trasparenza.
Prossimo appuntamento della Fortitudo contro il fortissimo Francavilla dell'ex Michele Simone.

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