Domenica 27 Maggio 2012
   
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AC MONOPOLI: L'AMAREZZA DEI TIFOSI

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Basta con i forestieri.

I tifosi sperano in una cordata di imprenditori locali

 

Come un fulmine a ciel sereno la decisione della famiglia Ladisa di abbandonare l’AC Monopoli e non iscriverla al campionato di seconda divisione ha scosso gli animi dei tifosi.

E’ tanta l’amarezza. Ieri sera uno striscione con scritto “RITORNO AL PASSATO” è stato affisso nei pressi della tribuna coperta dello stadio. Sul banco degli imputati la famiglia Ladisa, rea di aver mostrato scarso attaccamento ai colori biancoverdi. “Basta con i forestieri” – afferma qualcuno di loro.

La speranza adesso è riposta in qualche cordata di imprenditori locali, disposta a proseguire il progetto almeno nei campionati dilettantistici. Tuttavia l’aria che si respira in città non è delle migliori.

Al momento l’attenzione è rivolta a comprendere le motivazioni del gesto della famiglia Ladisa. Non iscrivendo la squadra si è perso un titolo sportivo dall’ottimo valore economico. Quale convenienza per l’attuale proprietà dell’AC Monopoli? E soprattutto perché avvertire la stampa e l’amministrazione comunale solo il giorno prima, allorquando i margini di mediazione erano minimi?12

C’è chi sospetta in una mediazione non andata a buon fine tra amministrazione comunale e la proprietà dell’AC Monopoli. Se fosse vero, quale sarebbe stata la richiesta dei Ladisa?

C’è anche chi ritiene che la famiglia Ladisa abbia deciso di abbandonare il progetto calcio avendo riscontrato il vuoto attorno a se.

Al momento l’unica certezza è che dopo la pallacanestro, scompare anche il calcio professionistico da Monopoli. Un anno orribile per lo sport locale. Ed ovviamente non potrà non essere chiamato a risponderne l’assessore allo Sport, Domenico Zaccaria. Quanto denaro pubblico è stato speso per ammodernare lo stadio comunale? Non più di una settimana si erano stanziati altri 350.000 euro derivanti dall’avanzo di gestione del 2009 per mettere a norma l’impianto.

“SE NON CI SALVIAMO NOI, NON SI SALVA NESSUNO”, era lo slogan di striscioni affissi in città qualche mese fa.

Commenti 

 
#10 da genova 2010-07-07 22:20
spero che ci sia ancora calcio a monopoli io lo seguo da genova......non credo cosa sta succedendo......eppure i ladisa hanno fatto tanto....e ringrazio......pero' non si puo' fare cosi'......lasciare all'ultimo secondo... non capisco sotto c'e' qualcosa..... ciao da genova
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#9 piero 2010-07-03 22:44
carissimi amici ho letto con attenzione ivostri commenti e da essi traspare un unico fattore determinante la passione e la fede calcistica nei colori della nostra squadra,io da qualche anno non risiedo più a monopoli ma ho nel cuore il ricordo dei grandi successi del passato,il comportamento della famiglia ladisa è stato vergognoso avrebbero potuto iscrivere la squadra e subito dopo lasciare la società ma evidentemente correttezza e signorilità sono attributi che simiuli individui non conoscono,forza monopoli sempre.
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#8 io cero 2010-07-03 02:46
In questa città grazie alla politica non siamo in grado di conservare nulla di quello che abbiamo e partendo dal passato con le varie perdite avvenute nel corso degli anni non dobbiamo meravigliarci se per la 3 volta è venuto a mancare il calcio a Monopoli e con esso il basket sarebbe bastato avere una politica ed una amministrazione più attenta e consevatrice che appunto nel corso degli anni è stata capace di farsi scippare Savelletri ed Egnazia passate alla provincia di br aver saputo perdere una grande azienda come la Ceramica delle Puglie c'era una piccola Raffineria ,c'era la Cementeria (pero' ci è rimasto l'eco mostro a guardia del porto)c'era la sede Vescovile che ora è a Conversano ecc.ecc. popolo Monopolitano sveglia la politica a Monopoli non è capace di nulla ricordatevi che questa città grazie ai nostri avi si è riscattata coi soldi propri pur di non dipendere da nessuno, cerchiamo di non distruggere più nulla di quello che ci hanno lasciato...che peccato in fondo sarebbe bastato aver saputo custodire le cose che già c'erano... che rabbia mi fa...Spero che almeno il calcio possa veramente tornare anche perchè era un importante veicolo che portava in giro il nome della nostra città. Forse tante mogli saranno contente di questa notizia visto che la Domenica era sempre una guerra con loro, soprattuto quando si andava in trasferta e al nostro ritorno le trovavamo col broncio....che bello in fondo poi c'era la scusa per fare pace....Gabbiano torna a volare nel nostro stadio e riportaci in alto più che puoi. FORZA MONOPOLI FORZA BIANCOVERDI vi aspettiamo ancora. Ladisa vergognatevi peggio di così non potevate comportarvi chissà se il futuro avrà in serbo per voi sorprese come quella che avete fatto a noi.
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#7 anonimo 2010-07-02 00:41
per ANGELO B.
non era mia intenzione offendere le persone come te che sono sicuramente la maggior parte della curva, nè tantomeno quei galantuomini di Mavilio, Mosè, Morga e tanti altri che da anni si battono per un tifo ed uno sport pulito. Non puoi però convenire che esiste una frangia marcia che influisce negativamente sull'intero movimento calcistico e sportivo. Sono quelli che impediscono a noi di firmarsi, pericolo ritorsioni vigliacche, che vanno sballati allo stadio per sfogare la loro violenza, che prima portano in trionfo i ladisa e poi gli sputano in faccia (o sul finestrino dell'auto) e che finiscono per inquinare tutto. siamo seri, sono anch'io un padre che però ha paura di portare i propri figli al campo perchè ha assistito, come te, ad episodi incresciosi e non è riuscito a metabolizzarli. E poi che dire dei politici che si sposano con questi elementi per un pugno di voti (vero Santacesarea)e che si ergono a paladini dei ladisa? la verità è che se non riconquistiamo quella dignità che tu vedi lesa dalle mie parole, e questo ti fa onore, non andremo da nessuna parte nè nello sport nè in altro.
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#6 ANGELO B. 2010-07-01 22:55
per l anonimo qui sopra...
forse sarai uno di quelli che non ha mai messo piede nello stadio, non conoscendo i ragazzi della nostra curva e quanti padri di famiglia la compongono!
gli ultras sono estrai quando la propria squadra non viene iscritta al campionato perchè una dirigenza cosi ***moderato***, non trovando tornaconto, non avendo passione e amore per la città di cui portano il nome, decide di tradire tutti e tutto, contro i propri interessi.
lasciandoti anche l'ironia di una societa' sana che a 18 ore dalla scadenza dell'iscrizione non puo' essere acquistata da nessuno!
rifletti prima di scrivere ed addossare la colpa a qualcuno...
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#5 siamo seri 2010-07-01 21:17
Ha ragione dmnpol ed aggiungo che questi signori(!) vennero a monopoli dopo aver abbandonato la squadra del locorotondo, facendo più o meno la stessa cosa.
Hanno fatto i proprietari con soldi dei monopolitani e tantissimi prestiti, sperando in appalti che poi non sono arrivati.
adessso che sono nei guai con la giustizia.....
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#4 anonimo 2010-07-01 19:45
tra le cause della debacle dello sport cittadino si deve considerare l'effetto ultras. per colpa di 50 facinorosi (violenti) prima si sono ricattate amministrazioni di destra e sinistra per dare contributi solo al calcio, pardon al loro passatempo preferito. poi anche i ladisa si sono accorti di quali paladini si erano circondati ed hanno preso le distanze da questa gente che in questo momento sta organizzando spedizioni punitive o "sfregi" in genere, attività nella quale i nostri vigliacchi ultras eccellono. anche così muore lo sport.
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#3 FilippoRossi 2010-07-01 15:44
Il Calcio professionistico è uno sport di business imprenditoriale. Pertanto la istituzione non deve intervenire. Gli sport dilettantistici, in cui si forgiano le se nsibilità dei giovani sportividella città, in quanto prevalentemente esercitati da cittadini di Monopoli devono essere incentivati ed aiutati.
Su questi occorre investire, in quanto questi sportivi sicuramente rappresenteranno la classe dirigente di domani e produrranno valore per la nostra comunità.
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#2 dmnpol 2010-07-01 15:42
Alla fine se ne dovevano andare, e lo hanno fatto nel peggiore dei modi...Ma non posso fare a meno di ricordare che ai "tempi d'oro", pur intarvedendo di che pasta fossero, mai sia a criticare, erano soltanto elogi e lodi, addirittura arrivò anche la cittadinanza onoraria...
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#1 A.A 2010-07-01 15:00
Ma che volete dall'assessore i Ladisa hanno lasciato perche' evidentemente non trovano il tornaconto, le squadre di calcio sono aziende ormai percio' non si fa piu' niente per attaccamento o per passione, specie poi se si parla di forestieri.
DOVETE CAPIRE CHE I SOLDI SONO FINITI
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