Trascinati dal “Mago” gli azzurri
di Coach Pianigiani vincono 109-93.
Serviva un Mago con 30 punti realizzati per continuare il sogno italiano del basket. Andrea Bargnani contro la Lettona sforna la miglior gara della sua azzura vita e l’Italia vola (109 a 93). La squadra di coach Pianigiani è in corsa per la qualificazione a Euro 2011. Certo, allo stato delle cose nulla è ancora deciso e per completare l’impresa servono altre due vittorie: una contro la cenerentola Finlandia (lunedì a Helsinki) e l’altra contro la corazzata Montenegro (a Bari il 26), nonchè due scivoloni su tre gare da parte di Israele. Chiediamo troppo? Insomma, gli azzurri (tre sconfitte consecutive nell’andata del girone) devono non solo vincere, ma sperare che i Finlandesi e magari i Lettoni riescano a battere gli israeliani. Se così non sarà, vorrà dire che per la nostra bella squadra sarà pesata la sconfitta (di misura) subita in Lettonia, insieme all’assenza di Gioacchetti che ieri sera, al Palaflorio, ha fatto un 5 a 0 spaccando in due la partita a nostro favore. E poi dobbiamo dire di Super-Bargnani: 30 punti, 13 rimbalzi e 4 stoppate. Perciò sognare non è vietato. Anche perché, oltre all’uomo di Toronto, c’è di più: la nostra squadra finalmente sa far male anche tirando da 3 (37,9%), con Marco Belinelli (19 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) e Jacopo Giachetti tra i più positivi nel supportare il Mago.
L’Italia apre le danze nel segno dei suoi uomini Nba: Bargnani è una furia e chiude il primo quarto a quota 10. Belinelli ne aggiunge altri 7 e i due ex compagni di squadra a Toronto confezionano da soli tanti punti quanto i lettoni, sotto di 9 (26-17). Fischia la prima sirena. Stessa musica nel secondo quarto, con l’Italia che torna negli spogliatoi sul punteggio di 58 a 41 (dopo una tripla di Ress). Alla ripresa c’è stato un minuto di silenzio per ricordare l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga deceduto a Roma nei giorni scorsi.
Tirare il fiato fa bene alla Lettonia, che nel terzo quarto ci mette più grinta e spaventa gli azzurri con il solito 11-0 buono per riavvicinarsi. L’Italia forza qualche tiro di troppo ma tiene duro, mandando il quarto in archivio su 84-72. Belinelli inaugura l’ultimo parziale con una tripla, poi l’Italia torna da Bargnani per ricostruire un margine di sicurezza. A poco più di 3’ dalla fine, la Lettonia alza bandiera bianca dopo un “tecnico” che costa al c.t. Ainars Bagatskis l’espulsione (aveva deriso la terna arbitrale con un applauso ironico) e che manda Giachetti in lunetta 6 volte (realizzati tutti e 6 i tiri liberi per il +21). Si è sul 104-83. L’Italia controlla e centra la terza vittoria nel girone. Il pubblico barese e pugliese ha gremito anche ieri sera il Palaeur, incitando la squadra nel momento di difficoltà e conducendola poi alla vittoria. Una nazionale, dunque, molto coccolata e rassicurata. Si sono risentite le famose vuvuzela e forse pure quelle trombette, con il loro caratteristico e inquitante rumore, son servite - insieme al gioco azzurro - a spaventare i lettoni.
L’Italia apre le danze nel segno dei suoi uomini Nba: Bargnani è una furia e chiude il primo quarto a quota 10. Belinelli ne aggiunge altri 7 e i due ex compagni di squadra a Toronto confezionano da soli tanti punti quanto i lettoni, sotto di 9 (26-17). Fischia la prima sirena. Stessa musica nel secondo quarto, con l’Italia che torna negli spogliatoi sul punteggio di 58 a 41 (dopo una tripla di Ress). Alla ripresa c’è stato un minuto di silenzio per ricordare l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga deceduto a Roma nei giorni scorsi.
Tirare il fiato fa bene alla Lettonia, che nel terzo quarto ci mette più grinta e spaventa gli azzurri con il solito 11-0 buono per riavvicinarsi. L’Italia forza qualche tiro di troppo ma tiene duro, mandando il quarto in archivio su 84-72. Belinelli inaugura l’ultimo parziale con una tripla, poi l’Italia torna da Bargnani per ricostruire un margine di sicurezza. A poco più di 3’ dalla fine, la Lettonia alza bandiera bianca dopo un “tecnico” che costa al c.t. Ainars Bagatskis l’espulsione (aveva deriso la terna arbitrale con un applauso ironico) e che manda Giachetti in lunetta 6 volte (realizzati tutti e 6 i tiri liberi per il +21). Si è sul 104-83. L’Italia controlla e centra la terza vittoria nel girone. Il pubblico barese e pugliese ha gremito anche ieri sera il Palaeur, incitando la squadra nel momento di difficoltà e conducendola poi alla vittoria. Una nazionale, dunque, molto coccolata e rassicurata. Si sono risentite le famose vuvuzela e forse pure quelle trombette, con il loro caratteristico e inquitante rumore, son servite - insieme al gioco azzurro - a spaventare i lettoni.
Italia: Bargnani 30, Belinelli 19, Giachetti 18
Lettonia: Bankevics 14, Bertans 13, Strelnieks 12
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