L'avvocato Angelo Barnaba, consigliere nazionale FIP (nonché responsabile settore squadre nazionali), ha organizzato mercoledì mattina, all’hotel Clio, una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione della pallacanestro, e dello sport in generale, a Monopoli. Sono note le vicende della Fortitudo e la conseguente non iscrizioni al campionato di serie C nazionale per la pesante questione debitoria venutasi a creare. Il basket maschile cittadino vive un momento di oblio, ma si spera che - come avvenuto per il calcio - ci sia un “orgoglio monopolitano” che faccia rinascere il basket.
L’avvocato Barnaba ha detto che è forte il suo amore per la nostra città e che vuole radunare alcune persone per ricreare una società che riparta dalla serie D regionale. Con una decina di dirigenti che abbiano le capacità di creare una struttura dinamica. Va ricordato che Monopoli ha la pallacanestro nel suo Dna, e che molti, sin da giovani, ne hanno coltivato la passione. Amore che è stato trasferito a figli e nipoti, creando quel vivaio tanto invidiato.
Purtroppo la città, dalla prima metà degli anni 90, non ha più un impianto che possa ospitare secondo le norme di agibilità più di 99 persone, a parte il "Nino Gentile" grazie a un cambio di autorizzazione fatto nel corso degli anni. Questa autorizzazione, quanto mai vaga, carica sulla società interessata la responsabilità civile e penale per ogni persona in più che entra nella struttura. Con questa situazione e con la mancanza attuale di nuovi progetti per cambiare la situazione, qualunque tipo di iniziativa si blocca.
Alla nostra città servirebbe un palazzetto da 1500 posti per poter permettere al basket, alla pallavolo e al calcio a cinque di poter affrontare gare agonistiche senza problemi e di poter programmare il proprio rilancio sportivo. Ha proseguito lo stesso Barnaba: Il mio intento non è quello di polemizzare. Questa è una storia che dura da vent’anni. Non c’è mai stata un’attenzione vera negli anni verso il basket. Non possiamo dare la colpa ad una Amministrazione in particolare. Il problema è proprio quello della struttura. Infatti si va avanti utilizzando la palestra dell’Ipsiam per gentile concessione del preside Martino Cazzorla, visto che al momento non esiste una convenzione fra l’Amministrazione e il dirigente scolastico. Dall’altro canto c’è da precisare che la struttura è in condizioni pietose, con grossi problemi. Non sono mai terminati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, e ci sono bagni non dignitosi che vorrebbero essere ristrutturati. Se piove ci sono infiltrazioni di acqua che mettono a rischio le partite, l’illuminazione sotto canestro è pressochè nulla, le ringhiere esterne sono fatiscenti e arrugginite, sterpaglie enormi ostruiscono l’ingresso. Ora c’è anche la questione della nuova tracciatura del perimetro di gioco, che al momento non è stata ancora effettuata, creando grossi problemi alle squadre che si preparano ad affrontare la stagione agonistica che inizia il prossimo ottobre.
Secondo indiscrezioni fornite dallo stesso Barnaba, il sindaco Romani ha già fatto sapere che per il momento l’unico palazzetto utilizzabile è quello dell’Ipsiam e resterà quello per questo e per i prossimi due anni.
Per quanto riguarda la situazione attuale della squadra, il titolo dell’Action Now viene messo a disposizione della città perché il gruppo della società non esiste più. Con l’ottica di costruire qualcosa di buono con i ragazzi monopolitani, che la città ha la fortuna di avere, si è messa su una squadra che sarà allenata da Massimo Cazzorla, che da poco tempo ha conseguito il massimo brevetto federale per poter svolgere il ruolo d’allenatore in Italia .
In conclusione Il consigliere Barnaba lancia un appello agli sportivi e agli imprenditori della città. Alcune persone già si sono offerte e faranno parte di questo nuovo gruppo societario, ma la ricerca è ancora aperta e chiunque potrà fare la propria proposta inviando una mail con i propri dati e la propria idea a:
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.
Infine è stato precisato dallo stesso Barnaba che tutte le mail verranno lette e tutti saranno ricontattati. L’idea da considerare è racchiusa in queste tre parole: etica, sostenibilità e monopolitanità. Tutto per ridare a Monopoli una squadra di basket che sia l’orgoglio vero di una intera città.
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Commenti
Vorrei solo chiedere alla redazione se al posto degli ***** c'era il nome della Fortitudo e perchè è stato cancellato. Anche io trovo degli **** nel mio intervento e non ne capisco il motivo, anche perchè c'era scritto "non so chi tu sia, credo qualcuno vicino alla società ".
Ti faccio una domanda che già ho posto su questo sito tempo fa; chiesi se lo scandalo fosse che il Comune elergisse in maniera disuguale i fondi destinati allo sport come ha fatto il Centro-Sinistra, o se scandalo fosse che il Comune decidesse di non elergire contributi a NESSUNA Società sportiva come ha fatto il Centro Destra. Credo che sia più scandaloso quanto fatto dall'Amministrazione Leoci. Però nessuna Società allora si è mai sognata di alzare la voce e di gridare allo scandalo contro l'allora Amministrazione. Se poi vogliamo ancora parlare di altri comportamenti poco etici dei Dirigenti (ai quali va sempre rivolto un ringraziamento per quanto fatto) che hanno, negli anni, portato alla logica chiusura dell'attività della Fortitudo, allora staremmo tantissimo tempo. Attenzione Garibaldi, gl'imprenditori seri, si sposano con le persone che rispettano i patti e non con i venditori di fumo. Ti sei mai chiesto perchè il basket maschile negli ultimi anni non ha mai avuto uno sponsor duraturo? Di contro il canottaggio da tantissimi anni è "targato" SURGELSUD, il basket femminile da quasi 10 annni è sponsorizzato "GRUPPO VALLE IMPERO" e ancor prima per altri 10 anni "METEOR SYSTEM ITALIA". Queste cose non ti fanno riflettere? Perchè Rivoli va a sponsorizzare l'Ostuni basket e Rivizzigno ha preferito Castellana? Sono su queste cose che dovremmo discutere e alla fine tirare le somme. E' colpa dell'Amministrazione che la maschile di basket non ha trovato imprenditori locali che li sponsorizzasse? Fammi sapere come la pensi che sarebbe molto interessante ......... GRAZIE
Vai in comune e chiedi le famose "carte". Riuscirai ancora a far finta di nulla? Io prima di varcare la soglia degli uffici comunali però, mi rileggerei le parole di chi conferma l’esistenza di “sponsor istituzionali†(bella sta formula!) a sostegno della squadra, ritiratisi i quali (a giustissima ragione), sono sostanzialmente cominciati i problemi economici. E’ stato giusto che le istituzioni cittadine (la sinistra egualitaria nel caso di specie) abbiano creato profonde iniquità di trattamento a vantaggio dei soliti “protetti� E’ normale per te richiedere “a tutto il mondo politico, locale e non, contributi†per un’intrapresa privata? Per me e molti altri monopolitani NO!
Quanto alle lamentele, ****** ma noi non parliamo di te e della tua tempestività nel muovere critiche alle amministrazioni di turno, ma della squadra. Strano che abbia alzato il sopracciglio proprio ora e non prima, quando le carenze erano le stesse. Ed il motivo lo si intuisce senza difficoltà .
Tra l'altro da semplice cittadino mi è sembrato che, in occasione della dipartita della Fortitudo, si sia forzata la mano per rovesciare parte delle responsabilità del fallimento sulle istituzioni pubbliche, come se queste c'entrassero qualcosa. Pur tra mille difficoltà strutturali (ormai decennali), di cui risponde la politica, il problema vero è sempre stato, si è capito, quello dei soldi, ma non per questo si può pretendere di attingere dalle casse comunali. Se non riesci ad attrarre investimenti (come per es. la pallavolo nella piccola Castellana) non è mica colpa degli altri. Se ci rimetti di tasca tua, nessuno si lamenti o santifichi nessuno: è o no una libera scelta rischiare per metter su una squadra? Posso capire la passione, i sacrifici, i sogni ecc. ecc. … ma cerchiamo di ragionare senza richieste e recriminazioni pretestuose.
P.S. Forse alla ex dirigenza, non gliene frega più nulla.
Scusami "non concordo", ma come altro devo argomentare, se non dicendo che il sottoscritto ha sempre preso posizione, con qualsiasi amministrazione pubblica, inoltre ho continuando dicendo che ovviamente le colpe di un fallimento sono principalmente del/i titolari dell'associazione? Ma ti rendi conto, che a Monopoli, città di 50.000 abitanti, negli ultimi anni, si è perso tutto? Io, come già ribadito sono amareggiato, dell'indifferenza dei monopolitani, ed ovvio che fra questi ci siano anche gli amministratori pubblici, che dovrebbero dettare le linee di condotta della società civile.
Tu vedi a Monopoli una crescita sociale, culturale, sportiva? Io francamente NO. Le realtà associative, servono alla crescita di tutta la società civile e tendere a farle morire, significa far morire tutti noi culturalmente e mentalmente. Ognuno si rinchiude nel proprio ego e nella propria sfera privata e tutto ciò personalmente non mi piace.
P.S. vedete che nessuno della dirigenza replica a quanto da me affermato? Non vi domandate perchè?
Chi scrive può ritenerla una mossa astuta, ma chiunque legga è in grado di cogliere le evidenti lacune.
Per questo, francamente, mi urta ritornare sulle stesse questioni. Quando il sig. Garibaldi vorrà rispondere sarò lieto di continuare questa difficile discussione.
Su di un punto però non transigo. Non tirate in ballo il comune, o meglio, i soldi dei contribuenti. Se ci sono le condizioni economiche per metter su una squadra ed affrontare un campionato, tanto meglio, altrimenti nessuno faccia i conti di casa propria con le risorse di tutti. L’amministrazione, dal canto suo, provveda a garantire strutture adeguate alla crescita delle realtà sportive cittadine.
P.S.
Jeff più svelto a dormire! In aula sembravi più sveglio.
Inoltre, le lamentele non sono assolutamente a corrente alternata. Per quanto mi riguarda, ho sempre denunciato e combattuto negli anni contro le varie situazioni di inadempienze e "prese in giro" da parte di qualsiasi amministratore pubblico. Certo le colpe del fallimento di una qualsiasi impresa, sono innanzitutto del "titolare " della stessa. La mia amarezza è proprio constatare, l'assoluta mancanza di volontà da parte della società civile, compreso amministratori pubblici, nella crescita di determinate realtà , e se tutto ciò è dovuto anche ad una situazione politica di muro contro muro, allora????? Bene ha fatto l'Avv. Annese a lasciare tutto, il mio augurio e che altri, con maggior fortuna riescano dove lui e gli altri soci hanno sbagliato. Auguro a Ugo, Sanchez e altri di essere in grado di rifondare il basket a Monopoli. Per quanto mi riguarda essendo appassionato di questo sport, andrò a vederlo in altri paesi. Per fortuna il movimento cestistico pugliese offre tante altre possibilità , compreso finalmente una SERIE A a Brindisi.
I vari Annese e Barnaba, forse hanno capito che non sono "uno qualsiasi" e, giustamente, non intervengono più. Grazie
Cominciamo. Finora nessuno ha affibbiato colpe a nessuno, specie quanto alla dipartita della Fortitudo.
Io assieme ad altri commentatori, non riteniamo condivisibile, però, lamentarsi a corrente alternata, a seconda di chi ci governa. In passato, alle stesse condizioni di oggi, non mi pare di aver mai ascoltato le stesse lagnanze. Perché? Perché il presidente era l’avv. Annese, consigliere di maggioranza della scorsa consiliatura, tempi in cui era facile ottenere finanziamenti pubblici ed agevolazioni, mentre società altrettanto titolate rimanevano completamente all’asciutto. Tutto qui. Sto inventando? Non credo. Proseguiamo.
Mi pare poi di capire che brucia ancora la scomparsa della società . Comprendo, ma può farci nulla nessuno? No. Il mondo gira così. Se ci sono persone capaci di gestire una società sportiva, bene. Se ci sono sponsor interessati a finanziare il basket, bene. Altrimenti a basket non si gioca. E’ così e vale per tutti, per il calcio, per la pallavolo, per il cricket, per la formula uno... per qualsiasi altro sport. Qualcosa in contrario? Né tantomeno si può solo lontanamente pensare che il comune, con i soldi della collettività , debba sopperire alla vostra mancanza di fondi. Ci sarebbero cose più serie di questi tempi a cui pensare. E se proprio ci fosse tanto denaro da poter scialare, dovrebbero accontentarsi in egual misura tutte le società monopolitane, perché tutte (fino a prova contraria) hanno gli stessi diritti. E’ d’accordo?
Insomma, se un’intrapresa sportiva non decolla non sarà colpa dei promotori, ma neanche di altri…
Quanto al resto non credo di doverne tener conto, si tratta di affermazioni quantomeno singolari, dettate spero dalla foga del momento.
Auguro al basket tempi migliori.
Parole sante. Ugo le porti tu le carte o le porto io?
Io farei attenzione a "lanciare sproloqui", che si rimediano brutte figure.