Domenica 27 Maggio 2012
   
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VELA: IL CAMPIONE E' ANCORA NANUK

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L'equipaggio romano è primo. Ed è bis.

Nanuk si conferma Campione italiano della Classe Platu25. La barca armata da Gianrocco Catalano e Giuseppe Tesorone, del Reale Circolo Tevere Remo, ha disputato un campionato eccezionale. Su dieci prove, ha inanellato quattro vittorie e un secondo posto. Nanuk ha saputo battere anche la cattiva sorte, presentatasi sotto forma di squalifica (per un dettaglio di stazza). Dopo il ricorso, che è stato accettato dai giudici, la barca timonata da Luigi Ravioli è rientrata in lizza per il titolo e ha confermato le sue qualità. Al secondo posto la pugliese Mistress, armata da Luigi Attolini della Lega Navale di Monopoli, con Giuseppe Maglietta al timone. Mistress ha tenuto testa a Nanuk per le quattro giornate di regata, alternandosi al comando della classifica, e portando a casa anche un primo posto. Questo, però, non è servito a bilanciare l’ottavo e il settimo delle altre prove giornaliere. Terzo gradino del podio per la Vis Proeco, di Francesco Vallicelli, International Y. C. Marinara, con al timone Antonello Ciabatti. Già campioni 2007, si sono piazzati ad un solo punto dalla seconda in classifica. Di nuovo la Puglia in quarta posizione, con Five for Fighting di Tommaso De Bellis. Al timone Alberto La Tegola. In questo caso si tratta dei vincitori della Ranking 2008. L’intero Campionato ha premiato le aspettative. Entusiasmante lo spettacolo, intenso l'impegno degli equipaggi, che hanno saputo sfruttare ogni occasione offerta dal campo di regata di S. Stefano. Un bilancio più che positivo, dunque. Unico neo: la squalifica di Les Freres che ha
compromesso l'ottimo suo avvio di campionato. La quarta giornata è stata premiata dal sole e dal vento. Un campo "tecnico", lo ha descritto Marco Poma, direttore sportivo dello Yacht Club Santo Stefano, che ha organizzato il Campionato in collaborazione con il Circolo Velico Canottieri Porto Santo Stefano e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Nelle interviste di fine gara, tutti hanno voluto ricordare l'impegno e l'importanza dell'AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi).

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