Domenica 27 Maggio 2012
   
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LIBERTY MONOPOLI: FINITI I SOLDI, FINITO L'AMORE?

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Dichiarazione shock di Enrico Tatò : «Mi stanno lasciando solo!»

 

Un vecchio adagio afferma che nella società moderna l’amore dura finchè durano i soldi. Un adagio assai più valido per il mondo del calcio.

Ma c’è un adagio ancora più profetico che ammonisce affermando che non si possono fare i matrimoni con i fichi secchi.

Quanto calzanti siano questi adagi al caso della Liberty Monopoli sarà solo il tempo a dircelo. Tuttavia non sono passate inosservate le dichiarazioni shock rilasciate alla stampa dal patron della Liberty, Enrico Tatò.

«La gestione della Liberty per come si sono messe le cose mi spaventa, perché ci sono dei buchi neri che sembravano non esistere e che invece si stanno rivelando piuttosto evidenti», ha affermato Enrico Tatò, che ha proseguito rimproverando i suoi inaffidabili compagni di cordata.

«Dopo le promesse estive c’è stato il disimpegno di alcuni soci, il ridimensionamento del supporto economico di altri e la totale assenza dell’amministrazione comunale, che solo qualche mese fa si era preoccupata per le sorti del calcio».

E proprio all’amministrazione comunale (sembra un film già visto) si rivolgono le attenzioni dell’imprenditore : «In estate, quando i monopolitani mi venivano a prelevare da Bari per coinvolgermi in questo progetto, tra cui sicuramente alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, feci subito presente che non avrei avuto la possibilità di gestire la società da solo».

Sono parole pesanti quelle di Enrico Tatò, che ricordano in molti spunti le accuse che anche la famiglia Ladisa lanciava qualche tempo fa ad imprenditori locali ed amministrazione comunale.

Quanto ci sia di vero nelle parole del patron della Liberty e quanto il monito di Tatò sia preoccupante è difficile dirlo. Probabilmente l’imprenditore barese ha voluto lanciare un allarme preventivo, della serie “uomo avvisato …”.

Sta di fatto che l’allarme sembra essere credibile.

«Ci sono gli stipendi da pagare, non vorrei arrivare al punto che a dicembre devo mandare via tutti i senior perché, senza la liquidità che mi è stata garantita, non potrei più pagarli…

se la situazione non cambierà agirò di conseguenza».

In un articolo scritto in estate avevamo sottolineato come le trattative condotte dall’amministrazione comunale per salvare il calcio monopolitano erano state condotte a fari spenti. Poco dell’accordo raggiunto tra politica ed imprenditoria locale fu scritto; si preferì puntare sull’aspetto emotivo della rinascita del calcio a Monopoli. Alla luce delle parole del patron della Liberty di oggi viene spontaneo chiedersi quali promesse furono fatte in estate dall’amministrazione comunale e quali impegni assunsero su di se gli imprenditori monopolitani (alcuni dei quali legati alla politica cittadina). Perché oggi quegli impegni sono stati disattesi?

Continuiamo a credere che il calcio debba tornare ad essere solo uno sport ed un divertimento domenicale. Se i soldi non ci sono perché la crisi economica non lascia indifferenti anche gli imprenditori locali è allora giusto puntare sui giovani della città (piuttosto che su costosi calciatori sul viale del tramonto). Chi ama davvero il calcio e lo sport lo ama comunque indipendentemente dai soldi che vengono spesi e dalle categorie calcistiche. Non si può pretendere di fare il passo più lungo della gamba chiedendo aiuto ai salvatori della patria del momento, spesso forestieri.

La politica, soprattutto quella locale, dovrebbe concentrarsi nel dotare la città di strutture sportive e non improvvisarsi nel ruolo di mediatore che non le compete, o almeno, quando questo avviene, si dovrebbe evitare di fare promesse, soprattutto quando non si è in grado di mantenerle. In caso contrario assisteremo sempre ad un film già visto ed al solito triste finale.

Commenti 

 
#4 Merlin 2010-11-23 02:30
Ringraziamo soprattutto chi dall'interno della società ha venduto fumo negli occhi, incensando questi pseudo imperenditori che si sono tirati indietro, ancor prima di aver scucito i pappagalli...pubblicità gratis sulle spalle dei tifosi...onore a quei 4 imprenditori che i soldi, quelli veri, finora li hanno messi a terra...
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#3 evast 2010-11-22 18:40
Propongo che l'Architetto Napoletano ed il dott. Specchia Alfredo dopo le chiacchiere pro tatò tirino fuori i soldi, dimostrando così l'amore per il calcio monopolitano.
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#2 anonimo 2010-11-22 14:49
e quindi ora tatò lascia, ritorna ladisa portato in trionfo dagli stessi che lo volevano impiccare e la nostra amministrazione si inventerà altre bufale per consentire ai soliti ultras di continuare ad andare allo stadio. in alternativa scritte sui muri, raschi alle macchine e cori ingiuriosi. questo è il calcio a monopoli
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#1 visitors 3 2010-11-22 12:13
E' da un po' che non si sente l'Architetto Napoletano. Già, quello che quest'estate tanto si è speso su questo argomento.Sarebbe auspicabile un suo intervento. Le sue parole, parole, parole, parole ci mancano. Almeno ora, avrà qualcosa da dire?
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