Domenica 27 Maggio 2012
   
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ULTRAS: "NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO"

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La Curva Nord Biancoverde 

alla riunione nazionale degli ULTRAS

 

Dopo tanti scontri, negli stadi e fuori, i tifosi di calcio fanno fronte comune. Non poteva mancare la nostra curva Biancoverde, alla riunione ultras del 5 settembre organizzata a Tor di Quinto (Roma).
In seguito una riunione preparatoria tenutasi quest'estate a Latina - un centinaio di tifoserie di destra e di sinistra, di squadre del Nord e del Sud, dalla serie A alla Lega Pro-  almeno 500 persone, dai Mastiffs di Napoli agli Implacabili di Andria, si sono riuniti per ribadire il  "no alla tessera del tifoso" ed alla "diffida a vita". L’incontro romano si è svolto a porte chiuse, blindato da una cortina di tifosi, “addobbati” da magliette bianche con la scritta "no alla tessera del tifoso".


Obiettivo dell’incontro, organizzare delle manifestazioni di protesta contro il provvedimento annunciato dal Ministro dell'Interno a Ferragosto.


La card imposta dal Viminale alle società di calcio, sarà obbligatoria dal nuovo anno per i supporter intenzionati a seguire le trasferte e per quelli che intenderanno rinnovare l'abbonamento allo stadio. Ai tifosi non vanno giù i presupposti per il rilascio della tessera, che è interdetta a coloro che negli ultimi cinque anni abbiano riportato una condanna- anche non definitiva- per reati da stadio. Per chi invece è oggetto di provvedimento di Daspo, il rilascio sarà consentito solo dopo la fine del periodo di divieto imposto per la frequentazione di manifestazioni sportive. Questo, combinato con quanto previsto dall'articolo 9 della legge Amato del 2007 (successiva agli scontri di Catania, in cui fu ucciso l'ispettore di polizia Filippo Raciti), che vieta la vendita di biglietti ai destinatari del Daspo, è secondo i tifosi "è una diffida a vita", un atto anticostituzionale.

In preparazione ben due manifestazioni:

 
il 20 settembre all’Aquila o a Roma, per dimostrare il malcontento dinnanzi a Palazzo Chigi.

Per ottobre invece, è prevista una manifestazione Nazionale di tutte le tifoserie d’Italia - che regalano spettacolo e colore ogni domenica-   in tutti gli stadi dalla Serie A alla lega Pro. Cosa diventerebbero gli stadi senza le curve e senza il mondo ultras? Lo scopriremo con questo “sciopero del tifoso” che sarà attuato lasciando le curve deserte.
 
Al termine della riunione è stato diramato il seguente comunicato :
- «Qualunque cittadino  scontata, la pena può essere riabilitato e persino sedere in Parlamento, il tifoso che sconta la sua diffida, no». Con il decreto, continuano, «chi ha già scontato una diffida per un determinato fatto, non necessariamente violento corre il rischio di non poter aver il titolo di accesso prima di essere condannato dal giudice di pace di primo grado per il medesimo episodio».

 La tessera è «vista come un ulteriore strumento di repressione - ha detto il legale difensore degli ultras Lorenzo Contucci - per evitare che i tifosi vadano in trasferta, quando è già previsto il biglietto nominativo». Ad appoggiare le rimostranze, anche l'ex deputato verde Paolo Cento: «Così com'è pensato, lo strumento - ha detto - introduce discriminazione tra i tifosi oltre che incostituzionale, per questo vi è una contrarietà diffusa».

Commenti 

 
#2 Leone83 2009-09-08 15:58
Lo "sbaglio minore" è causa di MENIFESTAZIONI DI VIOLENZA INAUDITE. E' assurdo che le forze dell'ordine debbano impegnarsi e MORIRE per una cavolata come il calcio. Dovrebbe essere una manifestazione "minore", uno svago. Già il fatto di costituire dei gruppi così corposi pronti a "difendere" l'onore di squadre che GUADAGNANO MONTAGNE DI SOLDI SOLO PER CORRERE DIETRO AD UN PALLONE è un'assurdità inaudita.
Che poi debbano diventare un pericolo per la comunità è INDECENTE. Che ben vengano quindi questi provvedimenti...non sono questi a limitare la libertà dei tifosi. SONO I TIFOSI A LIMITARE LA LIBERTA' DEI CITTADINI, TOGLIENDO AD OGNI PARTITA LA TRANQUILLITA' DI PASSEGGIARE, ANCHE A CHI VORREBBE ANDARE ALLO STADIO PER PURO SVAGO ED INVECE NON CI VA, PER PAURA DEL DELIRIO DI MASSA. Questi tizi dovrebbero imparare che l'adrenalina si può scaricare anche in altri modi(...) e che non è un marchio "ULTRAS" a darti un'identità!
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#1 Petrosillo G. 2009-09-08 14:27
possiamo dare anche ragione agli ultras, uno sbaglio commesso in gioventù, tipo una scazzottata fra ragazzi prima o durante una partita, non si può vietare a costui di ritornare allo stadio, sarebbe disumano. Anzi si dovrebbe usare la loro esperienza per far riflettere gli altri e farli desistere da compiere questi atti di vandalismo o violenza domenicale.
Inoltre sembra assurdo se un onorevole ruba, reato penale contro la società, sconta la pena e dopo rientra nel palazzo del potere, un cittadino chiunque che fa uno sbaglio molto minore, non può essere lasciato libero di andare dove vuole, sembra paradossale, spero che questa carta diventi realmente un mezzo tecnologico utile e non inutile come potrebbe diventare, altrimenti si corre il rischio di levare il pubblico dagli stadi….
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