Adriano Favia: Monopoli, Matera e certe scelte obbligate
Scritto da Filippo Rattile , 19 maggio 2011
Che possa diventare il nuovo tormento dell’estate, lo temono in molti, in pochi se lo augurano. Non stiamo parlando del nuovo singolo di Caparezza o di Gianna Nannini, non è di canzoni che parliamo questa volta, nient’affatto. Di tutt’altra musica si tratta. Trattasi di cibo per i calciofili sempre affamati di novità in questi ultimi mesi. Il tormentone verte sulla possibilità, concreta o meno che possa materializzarsi il sogno degli sportivi fedeli al gabbiano unito alla nuova cordata che, insieme ad Enrico Tatò, Vito Laruccia e soci possa riuscire nell’operazione che porterebbe al trasferimento del titolo sportivo della Asd San Paolo Bari a Monopoli. Da tempo, i segnali di fumo tra la società del capoluogo, legata al popoloso quartiere della periferia barese del giovane presidente Adriano Favia e il Monopoli Calcio, continuano incessanti. A volte il “vento” nel cambiare quadrante ha prodotto sin’anche alcune variazioni sul tema, per poi tornare a soffiare prepotentemente in una direzione univoca. Le recenti norme federali che obbligano il trasferimento di un titolo sportivo, esclusivamente entro il territorio della stessa provincia d’appartenenza hanno, dapprima raffreddato gli entusiasmi della cordata Tatò che, in un primo momento ha accarezzato l’idea di portare nel sudest barese il titolo della Fortis Trani, salassata dalla partenza dell’ex patron Flora e patrimonio umano di calciatori al seguito (vedi Fasano). La frenata è giunta immediata: il titolo della Fortis non può essere trasferito fuori dall’ambito provinciale della BAT, ed ecco che ritorna a salire la febbre del corteggiamento e non solo del sabato sera, ma anche del lunedì e del martedì mattina (se vogliamo). Tornano in auge prepotentemente i contatti tra Favia e Tatò. I due presidenti sono legati da una solida amicizia e il giovane imprenditore sanpaolino non può permettersi di correre il rischio di restare confinato in una realtà limitante. Di sontuosi incassi, di appetibili sponsor e di nuovi soci, in casa San Paolo, all’orizzonte non se ne prospettano. Altra questione, vedrebbe l’F.C. Matera di Tommaso Perniola interessato a ricevere nel direttivo societario il giovin Favia. Pare che l’attuale presidente sanpaolino, non solo non avvalla l’ipotesi, guardandosi bene però di negare categoricamente i contatti. Anzi, dichiara anche che potrebbe esserci una terza società interessata. Che stia pensando di trasferire esclusivamente il titolo sportivo o altro? Nel caso del Matera, chiaramente non dovrebbe trattarsi di trasferimento di titoli, in quanto, non solo Matera trovasi in altra provincia diversa da quella di Bari (assodato) ma, trovasi in altra regione. Allora, se 2 più 2 dovrebbe dare sempre l’identico risultato, possiamo senza ombra di dubbio affermare che Favia stia strizzando l’occhio esclusivamente a Tatò e ai colori bianco e verde. Se così fosse, non ci sarebbe la necessità di parassitare un’ambigua quanto scomoda convivenza forzata con una qualche figura legata alla famiglia Ladisa, vista assolutamente di cattivo auspicio dai tifosi monopolitani. Il titolo Liberty Monopoli Srl, detenuto dal coniuge di Floriana Ladisa (tale Albano), potrebbe verosimilmente finire ad Altamura, per buona pace dei nuovi affari di famiglia. Per scongiurare l’ambasce non sarebbe opportuno indugiare. A conti fatti ..che San Paolo sia ..amen!
Adriano Favia: Monopoli, Matera e certe scelte obbligate
Che possa diventare il nuovo tormento dell’estate, lo temono in molti, in pochi se lo augurano. Non stiamo parlando del nuovo singolo di Caparezza o di Gianna Nannini, non è di canzoni che parliamo questa volta, nient’affatto. Di tutt’altra musica si tratta. Trattasi di cibo per i calciofili sempre affamati di novità in questi ultimi mesi. Il tormentone verte sulla possibilità, concreta o meno che possa materializzarsi il sogno degli sportivi fedeli al gabbiano unito alla nuova cordata che, insieme ad Enrico Tatò, Vito Laruccia e soci possa riuscire nell’operazione che porterebbe al trasferimento del titolo sportivo della Asd San Paolo Bari a Monopoli. Da tempo, i segnali di fumo tra la società del capoluogo, legata al popoloso quartiere della periferia barese del giovane presidente Adriano Favia e il Monopoli Calcio, continuano incessanti. A volte il “vento” nel cambiare quadrante ha prodotto sin’anche alcune variazioni sul tema, per poi tornare a soffiare prepotentemente in una direzione univoca. Le recenti norme federali che obbligano il trasferimento di un titolo sportivo, esclusivamente entro il territorio della stessa provincia d’appartenenza hanno, dapprima raffreddato gli entusiasmi della cordata Tatò che, in un primo momento ha accarezzato l’idea di portare nel sudest barese il titolo della Fortis Trani, salassata dalla partenza dell’ex patron Flora e patrimonio umano di calciatori al seguito (vedi Fasano). La frenata è giunta immediata: il titolo della Fortis non può essere trasferito fuori dall’ambito provinciale della BAT, ed ecco che ritorna a salire la febbre del corteggiamento e non solo del sabato sera, ma anche del lunedì e del martedì mattina (se vogliamo). Tornano in auge prepotentemente i contatti tra Favia e Tatò. I due presidenti sono legati da una solida amicizia e il giovane imprenditore sanpaolino non può permettersi di correre il rischio di restare confinato in una realtà limitante. Di sontuosi incassi, di appetibili sponsor e di nuovi soci, in casa San Paolo, all’orizzonte non se ne prospettano. Altra questione, vedrebbe l’F.C. Matera di Tommaso Perniola interessato a ricevere nel direttivo societario il giovin Favia. Pare che l’attuale presidente sanpaolino, non solo non avvalla l’ipotesi, guardandosi bene però di negare categoricamente i contatti. Anzi, dichiara anche che potrebbe esserci una terza società interessata. Che stia pensando di trasferire esclusivamente il titolo sportivo o altro? Nel caso del Matera, chiaramente non dovrebbe trattarsi di trasferimento di titoli, in quanto, non solo Matera trovasi in altra provincia diversa da quella di Bari (assodato) ma, trovasi in altra regione. Allora, se 2 più 2 dovrebbe dare sempre l’identico risultato, possiamo senza ombra di dubbio affermare che Favia stia strizzando l’occhio esclusivamente a Tatò e ai colori bianco e verde. Se così fosse, non ci sarebbe la necessità di parassitare un’ambigua quanto scomoda convivenza forzata con una qualche figura legata alla famiglia Ladisa, vista assolutamente di cattivo auspicio dai tifosi monopolitani. Il titolo Liberty Monopoli Srl, detenuto dal coniuge di Floriana Ladisa (tale Albano), potrebbe verosimilmente finire ad Altamura, per buona pace dei nuovi affari di famiglia. Per scongiurare l’ambasce non sarebbe opportuno indugiare. A conti fatti ..che San Paolo sia ..amen!
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