Domenica 27 Maggio 2012
   
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DA DOVE RIPARTIRA’ IL BASKET MONOPOLITANO?

angelo_barnaba_web_cr A 4 settimane dal termine del campionato, chiusosi con una brillante promozione diretta in serie C, va avanti tra luci ed ombre il progetto di rilancio del basket monopolitano.

Tra gli elementi positivi va salutato il successo della prima riunione promossa da Piero Millina per illustrare ad appassionati ed amici della pallacanestro la sua idea circa il futuro del movimento monopolitano. Circa 30 i presenti, che si sono trattenuti per circa 3 ore a parlare di basket, come in città non si vedeva da anni: un buon viatico per questa iniziativa, che andrà avanti con un ulteriore incontro (in programma lunedì 6 giugno presso la sede dell’AmoPuglia in Via Ariosto alle 20.30, invito aperto a tutti gli interessati), nel corso del quale verranno illustrati ulteriori dettagli e verrà fissato un necessario cronoprogramma.

Nessuna novità invece in tema di impiantistica: ancora vacante l’incarico di Assessore allo Sport, il Sindaco ha assicurato che i lavori all’Ipsiam si faranno, ma non vi è certezza sulla loro tempistica ed il timore è quello che non possano essere ultimati in tempo utile per l’inizio della preparazione pre – campionato, a cavallo di Ferragosto.

L’opinione del Consigliere Nazionale Angelo Barnaba: “Ho presenziato alla riunione organizzata da Piero Millina ed ho visto con piacere tanti volti nuovi, come è necessario accada se si vuole davvero rilanciare il movimento. Occorre non ripetere gli errori del passato e costruire con fiducia con idee ed uomini nuovi. L’unica cosa che conta è che chi vorrà portare avanti la tradizione del basket a Monopoli sappia che occorre metterne in sicurezza i cardini e garantire un’attività giovanile se possibile ancora più qualificante di quanto non si sia fatto finora. Se qualcun altro pensa di poter proporre idee migliori di quelle di Millina deve farsi avanti adesso: il titolo sportivo di serie C verrà donato a chi fornirà in concreto la prova della sua volontà di far crescere il basket monopolitano, non c’è nulla di già fatto, siamo in una fase del tutto dinamica. Certo sarebbe bello se tutte le forze cittadine potessero convergere, ma ripeto che questa non può essere una condizione necessaria: l’importante è far presto ed attrezzarsi per dare seguito a quest’ultima bella stagione, ci sono margini molto interessanti per progredire ancora. Sugli impianti sportivi preferisco non aggiungere nulla, sono diventato noioso pure a me stesso. Bisogna stare a quello che ha dichiarato il Sindaco Romani, confidando nel suo impegno.

Commenti 

 
#36 Consoli Mattia 2011-06-13 12:46
Salve,Sono Consoli Mattia attuale Vice-Coach dell Amopuglia.Mi ha colpito il numero(35)dei commenti lasciati per una dichiarazione.Questo vuol dire che,aldila' delle idee, ognuno ama la pallacanestro a Monopoli e vorrebbe riportarla ai fasti di un tempo(da me sempre sognati!!).Tutto coloro che hanno scritto in questi mesi su questo portale o su altri vuol dire che ci tengono alla pallacanestro e per questo vi porgo l invito di tutta quella gente che ha bisogno di voi per riportare la pallacanestro li' dove merita(campionati Nazionali).Io prima di essere un allenatore(sempre rimanendo Umile!!)sono un Vero Tifoso e per questo ci tengo al futuro della palla a spicchi nella citta' della madanno della madia ,non per una possibilita' di lavoro in un campionato maggiore ma perche' vorrei (ri)vedere un palasport pieno di gente e appassionati di questo grande sport.....Per questo e per altri mille motivi Domani Martedi 14 nell Auditorium del carmine ci sara' una riunione con l'obiettivo di riportare la pallacanestro dove tutti speriamo....SE TU SPORTIVO VUOI VERAMENTE VEDERE QUALCOSA DI SERIO DOMANI SERA DIMOSTRA IL TUO ATTACCAMENTO ALLA PALLACANESTRO E PORTA LE TUE IDEE .......OBIETTIVO 100 SI PUO' FARE
PS NON FACCIAMO I SOLITI MONOPOLITANI .....I FATTI E NON LE PAROLE
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#35 annese 2011-06-11 17:12
....Con la Fortitudo è venuto meno anche un indotto che dava opportunità di lavoro (chiamiamoli rimborsi) a tanti ragazzi che giocavano, agli allenatori, ai fisioterapisti, ai medici, alle palestre, alle farmacie, agli alberghi che ospitavano in convenzione le altre squadre, ai ristoranti, ai proprietari di case che alloggiavano gli atleti forestieri, etc.. Una attività frenetica sempre più affidata sulle spalle di pochi volontari, quasi mai riconosciuta di “pubblica utilità”.
E adesso? Non sono socio né dirigente dell’Action da anni, mi lecco le mie ferite senza dare fastidio a nessuno, quest’anno ho messo in campo qualche squadretta giovanile, per far stare bene i ragazzi in un ambiente sereno e, malgrado tutto, dovrei sopportare offese da parte di coloro che, certamente, in questi anni hanno lavorato per distruggere piuttosto che per costruire?
Peraltro, non sto volutamente partecipando,pur invitato dal mio amico Piero Millina, a nessuna riunione per una “rinascita” del movimento cestistico. Per motivi comprensibili, non sono interessato, per cui..fatevi avanti. Il tempo sarà galantuomo. Altro che “..muovere i fili..” E comunque, massimo rispetto per chi ci tenta ancora. Il cuore oltre l’ostacolo noi l’abbiamo buttato sempre, ma si è rotto, frantumato in mille pezzi.
Concludo; vergognatevi per quello che scrivete e anche per quello che pensate: il vostro squallore è pari all’impegno che ho profuso in questi anni per far rinascere il basket a Monopoli. Grazie a coloro che, invece, si sono schifati di questi pseudo commentatori.
In questi giorni deciderò se spostare su altri "ambienti", decisamente a me familiari, tale discussione.
Grazie per lo spazio concessomi.
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#34 annese 2011-06-11 17:10
...Non affronto volutamente il tema del rapporto con l’Ente Comune, in quanto potrei sembrare di parte, ma di certo posso garantire che ogni progetto, ogni obiettivo era stato condiviso con il primo cittadino e con l’assessore al ramo che, guarda caso, si è da poco dimesso per i motivi che ha anche illustrato su questo sito. Onore a Mimmo Zaccaria, perché lui ha tentato di far qualcosa, a volte combinando danni in verità, ma almeno ha tentato.
Errori possono essere stati commessi, anche quando, sempre con l’ausilio di dirigenti preparati, abbiamo predisposto e affrontato il progetto “cantiere Fortitudo”, con ragazzi quasi tutti di Monopoli compreso lo staff tecnico. Progetto caro al primo cittadino, in quanto simile ad altro progetto denominato “cantiere cultura”. Stavamo trasferendo il titolo a Mola di Bari, piazza più attrezzata dal punto di vista dell’impiantistica..ma siamo rimasti nella nostra Monopoli.
Era il canto del cigno, reduci da una stagione che ci aveva messi in ginocchio da un punto di vista economico e distrutto le capacità psico fisiche. Siamo andati avanti lo stesso, in un’epoca, inoltre, di grave recessione economica, per cui non faccio una colpa a nessuno se non vi sono stati aiuti: ma si sa, l’amaro calice va bevuto fino in fondo, senza neanche poter esprimere il proprio pensiero. E così è stato e continua ad essere: non vi è un giocatore sul pianeta che possa dire di avanzare un centesimo dal sottoscritto o dalla Fortitudo; altre posizioni si stanno definendo e tutto sarà tacitato. Ricevo ancora un aiuto pratico dal mio amico fraterno Gigi Gallo e su determinate situazioni siamo esposti insieme. Lo abbiamo fatto in silenzio, consci della triste realtà.
Ma una cosa è ammettere di aver commesso degli errori, di aver fatto il passo più lungo della gamba, di non aver saputo coltivare e far appassionare quelle persone che, all’inizio, (circa 60) condivisero il progetto del 23.06.2005, di aver creduto in persone ed istituzioni che, a più riprese, dicevano “continuate..noi vi aiuteremo, perché rappresentate una città e non è giusto che ci rimettiate..”, altra cosa è essere accusati di essere “prestigiatori..”.
Potrei scrivere un libro su quello che è accaduto in questi ultimi anni, e su quanto (niente) hanno fatto tutti coloro che, pronti a criticare, non si sono mai sporcati le mani e, ad esempio, non hanno rilevato gratuitamente ed esente da debiti, il titolo di C/1 cui ho rinunziato a seguito di una affollata conferenza stampa.
...continua ...
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#33 annese 2011-06-11 17:05
Mi ero imposto di non ritornare sull’argomento basket e sulla storia di questi ultimi anni, ma evidentemente, ogni volta che si tocca il tema, qualcuno si diverte a offendere, diffamare, ironizzare su fatti e persone, senza aver cura di comprendere quali conseguenze, a livello personale, familiare e sociale, possano scaturire. Per quello che ho fatto per il basket a Monopoli, insieme ad un bel numero di amici/dirigenti, mi sarei aspettato un po’ di considerazione o, quantomeno, un rispettoso silenzio. Invece no: coperti dall’anonimato (temporaneo) squallidi personaggi si permettono di adombrare sospetti e di lanciare “al mondo” accuse inconsistenti quanto gravissime,persino in merito a “sparizioni di soldi” e quant’altro. E allora, confermo: i soldi sono spariti, e anche tanti, ma erano (e sono) per lo più i miei, guadagnati in tanti anni di lavoro e sottratti alla mia famiglia.
Ma devo, pur non essendo tenuto, soddisfare qualche curiosità: ho fondato, insieme ad altri tre amici, di cui uno venuto prematuramente a mancare, nel 1989, l’Action Now! e ne sono stato dirigente e socio attivo per lunghi 14 anni. La scommessa era di arrivare a far giocare i nostri figli, che all’epoca non c’erano, e ci siamo riusciti; di costruire un progetto etico intorno ad una attività giovanile di primo livello, e lo abbiamo fatto. Ricordo ancora il giorno del primo “reclutamento” dei giovani atleti avvenuto presso il IV circolo didattico: primo bambino dal sottoscritto scritturato..Onofrio Vinciguerra, ancora artefice dei successi dell’Action. Tantissimi bei ricordi e tanti campionati in C/2.
Poi.. il tentativo di spiegare le ali, prima con l’Adria e poi con la Fortitudo: cinque anni di durissime battaglie, nell’unico intento di riportare il “basket che conta” in Città, al di là delle chiacchiere e delle ben note invidie: un progetto fantastico scontratosi sin da subito con il problema dell’impiantistica (giocammo anche a Cisternino..), risolto con i lavori di somma urgenza realizzati durante l’ultimo anno del mandato Leoci.
Certo, occorreva successivamente mettere a punto qualcosa, e non abbandonare il tutto come invece è stato fatto in questi ultimi tre anni. E comunque, lì abbiamo giocato, sfidando la mancata omologazione del campo, la mancata convenzione con la scuola, gli atti di vandalismo costanti, etc. e sempre lì abbiamo sfiorato il salto di categoria, al termine di un campionato esaltante, perdendo con una squadra (il Bisceglie) poi approdata fino alla A dilettanti. L’Ipsiam era piena sempre fino all’inverosimile ed avevo la responsabilità personale nel caso fosse successo qualche incidente..e la tifoseria ospite spesso era caldissima. Guadagnammo il titolo di “società dell’anno”, premiati durante la notte dello sport. Ed Angelo era sempre lì a darmi una mano, quando lo richiedevo, consapevole della circostanza che alcuni suoi amici si stavano..giocando tutto.
...continua..
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#32 Maurizio Carolillo 2011-06-11 08:16
@ Piero Millina: chiedo scusa per il "mitico".... :)
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#31 Tifoso Vero 2011-06-11 00:13
Ugo quali sono le domande e facciamola finita?? e dopo fatti avanti e porta l acqua al mulino per la pallacanestro
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#30 Ugo 2011-06-10 21:13
.....ma nessuno risponde alle mie domande.....
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#29 Barbapapà 2011-06-10 18:36
Il basket che Barnaba e Millina stanno cercando di salvare è fatto innanzitutto di persone. I nostri giovani, i tecnici, il loro entusiasmo e la loro dignità, il tempo e le risorse economiche di chi ha creduto di poter dare anche il suo contributo. Conosco questa gente, e l'ambiente sano e pulito nel quale hanno prodotto i loro piccoli o grandi successi. Non ci sono nè rancore, nè gelosie. Chi alimenta sospetti lo fa perchè non ha mai avuto idee, ma va a guardare le partite ...gratis! Coraggio!!
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#28 Piero Millina 2011-06-10 15:06
..... Pertanto, prendendo spunto da un vecchio film, io sono Piero Millina e nel mio piccolo qualcosa ho fatto e sto cercando di fare per Monopoli. Se il mio progetto non vi convince, venite a parlare con me, sono a vostra completa disposizione, ma smettete di calunniare due uomini che con voi non c’entrano nulla perché sono di un’altra levatura umana e culturale; sono due che nel bene e nel male ci hanno sempre messo la faccia, oltre che risorse proprie, e non si sono mai nascosti dietro pseudonimi. Angelo e Pierfelice non possono avervi fatto nulla che possa giustificare anche alla lontana quello che esprimete e scrivete; hanno condiviso una passione che li lega da quando ragazzini giocavano alla Giannoccaro o dove si poteva, da quando andavano in trasferta nella mitica (quella sì!) 126 del Grande Presidente e la domenica erano al Palazzetto a tifare Tognana. Volete discutere degli errori che hanno fatto? Possiamo tranquillamente farlo, perché sicuramente di errori in questi anni ne sono stati commessi… ma, come dicono i saggi, solo chi non fa non sbaglia. E, comunque, quegli errori li hanno ammessi, pagati e li stanno pagando di persona, con la serietà che li ha sempre contraddistinti, senza piegare la schiena ed andando a testa alta. Quindi, ripeto, se come dicono qui da noi al Sud pensate per una volta di poter “cacciare le palle”, venite a parlare con me e vi chiarirò ogni cosa fin nei minimi dettagli… anzi, facciamo che fin d’ora siete invitati alla riunione che terremo stasera alle 20.30 all’Amopuglia, sarete miei graditissimi ospiti (così come la signora Anita, grande!), se avrete qualcosa da consigliarci o vorrete entrare nel progetto sarete più che ben accetti. Fuori le palle, forza! Piero Millina
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#27 Piero Millina 2011-06-10 15:05
Mi hanno chiamato in vari modi nella mia vita sportiva, Maestro, Messia, il Bolognese, Tortellino, Fichi Secchi, il Matto…a Monopoli in più gettonato è Mitico. Io non sono niente di tutto questo all’infuori di bolognese e forse matto e se c’è stato qualcosa di mitico in quello che ho fatto a Monopoli è dovuto ad una stagione di quasi 30 anni fa, che ho condiviso con giocatori e tifosi eccezionali, nei confronti dei quali sarò sempre riconoscente. Io dicevo non sono un mito, sono solo una persona con pochi pregi e tantissimi difetti, che però ha sempre cercato di fare le cose seriamente, anche se spesso questo ha voluto dire inimicarsi i potenti di turno e lottare insieme agli umili, come erano quei giocatori e soprattutto quei ragazzini che nel lontano ’82 giocavano nel nostro settore giovanile. E’ lì che ho conosciuto, adolescenti o poco più, Angelo Barnaba e Pierfelice Annese, due persone splendide per impegno, educazione ed intelligenza e chiaramente pieni come tutti di problemi e difetti più o meno importanti. Oggi mi trovo a leggere su questo sito una serie di stupidaggini e cattiverie che soltanto degli infelici possono scrivere e sostenere. Dare ad Angelo e Pierfelice dei “prestigiatori” è quantomeno ridicolo e mi fa capire che quelli che scrivono cose simili non hanno cognizione di causa ma solo invidia nei confronti di due persone che, diversamente da loro, hanno avuto la forza ed il coraggio di metterci la faccia, mentre loro dove stavano, cosa facevano, che contributo davano allo sport monopolitano? Dopo di che, in una visione folle, sostengono che la mia presenza qui faccia parte di un loro piano per tornare a comandare. Sbagliato, clamorosamente sbagliato… io mi onoro di essere amico fraterno di quei due ragazzi così come lo sono di Sergio, Ignazio, Bruno, Mimmo, Antonio, Pierino, Maurizio, Vito, Nicola e di tutti quelli che mi hanno dato gratuitamente credito e stima... Ma, e c’è sempre un ma, io non sono l’uomo di nessuno: ho pensato che si poteva fare un tentativo reale per ritornare ai livelli cestistici che Monopoli merita e a quello sto lavorando con quella parte positiva della città che ha deciso di rimettersi in gioco e di giocare una partita PER qualcuno e qualcosa e non, come fanno loro e quelli come loro, CONTRO qualcuno. (continua)
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#26 Anita 2011-06-09 17:49
Gentile Signor Ugo (confesso che Gufo mi sembra più appropriato!), si riprenda il suo “cara” perché non credo proprio qualcosa ci accomuni, nemmeno il basket… quello che conosco io infatti è quello giocato, amato, sofferto, organizzato, il suo qual è? Cosa ne sa di cosa significhi partecipare ad un campionato, pagandone le tante spese (tasse federali, trasferte, canoni, medici, terapie, materiale sportivo, rimborsi spese giocatori ed allenatori, ecc)? cosa ne sa di cosa vuol dire preparare in settimana una partita più o meno importante, superando ostacoli vari come gli infortuni, l’indisponibilità di impianti adeguati? Cosa ne sa dei sacrifici di chi sottrae tempo e le domeniche al proprio lavoro, ai propri hobby, alle proprie famiglie? Signor Ugo, la sua è solo bassa macelleria! Se le sue sole argomentazioni sono quelle che continua a tirar fuori è chiaro il perché è costretto a stare nell’ombra a guardare e criticare chiunque prova a fare qualcosa… Lei non potrà mai far parte di team sportivo, dove devi sempre e solo dare e non aspettarti molto in cambio se non godere dei pochi momenti felici legati a qualche bel risultato. Chi fa sport sul serio sa che deve essere pronto ad attendere anni ed anni prima di vedere i semi che ha piantato diventare arbusti alti e forti, investendo con pazienza tempo e tanta, tanta acqua… Io posso solo ringraziare chi ha mantenuto viva la pallacanestro a Monopoli in questi anni, soprattutto per quello che hanno fatto con i più giovani, con i nostri figli, supportando le nostre famiglie nel percorso della loro crescita, sempre più arduo considerato quanto la società in cui viviamo sia malata… Mille volte grazie a queste persone, spero che non mollino mai!! Signor Ugo, se le sue non sono solo chiacchiere e provocazioni fini a se stesse vada dalle persone che ha citato, si rimbocchi le maniche e cominci a sporcarsi le manine. Metta su un bel progetto, Barnaba ha detto chiaramente che il titolo (conquistato sul campo con merito e sacrificio) è a disposizione di chiunque abbia la possibilità di dare a Monopoli un futuro migliore da quello che è stato capace di dare lui con i suoi amici in questi anni. Vediamo un po’ cosa siete capaci di fare, noi aspettiamo e stiamo a guardare! Non si aspetti che replichi ancora alle sue parole vuote e per favore passi ai FATTI, che di chiacchiere non ce ne vogliono più
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#25 Maurizio Carolillo 2011-06-09 12:30
Buongiorno a tutti...
Volevo dare il mio contributo premettendo che parteciperò alle prossime riunioni indette dal mitico Piero Millina, mio ex e mai dimenticato coach...Una parola riguardo Angelo Barnaba. Angelo è una persona che io stimo moltissimo, che ha un cervello fuori dal comune e che, tra alti e bassi, si è sempre impegnato moltissimo per il basket cittadino. Io sono molto più arrabiato con le varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni che hanno sempre preferito spendere ingenti quantità di denaro in consulenzo più o meno utili, debiti fuori bilancio più o meno chiari, piuttosto che finire quello che si era cominciato, ossia il nuovo Palazzetto. E non parlo per sentito dire...ho ben chiare le risposte datemi da un paio di sindaci del passato, quando, in un primo caso, con un finanziamento CEE già accordato alla mia società per ristrutturare il Radar, non mi hanno mai voluto firmare un contratto di affitto: risultato? Finanziamento perso (era il 2005) e Radar ancora chiuso. Successivamente chiedemmo di poterci occupare del completamento del Palazzetto nuovo in cambio di un contratto di gestione dello stesso che ci permettesse di organizzare eventi musicali e sportivi, tali da consentirci di ammortizzare i costi nel lungo periodo, visto che cmq con i soli canoni delle società sportive la struttura non era economicamente sostenibile: risultato? 2 di picche! E allora mi chiedo: la colpa della situazione attuale è veramente di Angelo o Pierfelice oppure siamo sempre qui a rimbalzare contro il muro di gomma della stramaledetta politica? Da quel che so, l'attuale Assessore allo Sport, che mai ha praticato il basket, si sta impegnando non poco su questo fronte. A questo punto mi domando: ma davvero a Monopoli non si trovano 200 persone che mettano 1000 € a testa all'anno per consentire di ripartire da una dignitosa Serie C Nazionale? NON CI CREDO. Per quel che ci riguarda siamo più che pronti a riprendere il discorso con la società di basket, ma contemporaneamente ci vogliono garanzie circa le strutture sportive. Che non possono in nessun caso essere, se non in un primissima stagione, quelle dell'Ipsiam o di chissà quale altra Palestra di fortuna. Così si tira a campare e basta ed invece avremmo bisogno di sognare (anche sportivamente) in grande. p.s. la pallavolo femminile, da noi sponsorizzata per il primo anno, è una realtà a Monopoli e non oso immaginare cosa potrebbe fare l'Apulia con una struttura decente a disposizione. Ma Carmela e Roberto, zitti, zitti, lavorano, insegnano e producono risultati, come l'Action Now, come tuti coloro che lo sport preferiscono praticarlo, piuttosto che guardarlo in TV. E cominciate a pensare una volta per tutte a quali sport sono davvero puliti e quali invece si barcamenano ogni anno tra combine e scommesse. Quelle si sono cose che danno il voltastomaco.
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#24 Tifoso vero 2011-06-09 11:13
Ugo una volta per tutte prendi tu il titolo e dimostra cosa sai fare....dimostra come porti avanti una squadra con una struttura cher cade a pezzi,vediam come l estate vai a contattare i giocatori,vediam come te la sbrighi per un sett giovanile con piu' di 200 atleti vediam un po'...Il Titolo e' Gratis(Costo 0) adesso tocca a te ,altrimenti ti dimostrerai l ennesimo chiacchierone ...
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#23 Ugo 2011-06-09 09:03
Le domande le ho poste io e sono io che attendo risposte e non offese. Per caso chi risponde fa parte dell'Action Now!? Forse....
Dite che le mie parole sono "provocatorie, offensive, cattive, inventate, denigratorie, da calunnia o da querela", non mi sembra! E' la dimostrazione che chi difende questi Dirigenti è della loro stessa pasta. Complimenti.
P.S.1 al mondo sportivo monopolitano ho dato tantissimo, quindi credo di sapere il come si fa, soprattutto il saper vivere. Grazie a tutti.
P.S.2 Non faccio parte di nessuna società sportiva, poi con la società che disputa il campionato di prima divisione di basket non ho nulla da spartire. Poi, non sapete neanche se sono di Monopoli. Questo solo per togliervi qualche dubbio.
P.S.3 Se fossi, come dice qualcuno gufo, parlerei male di tutte le Società monopolitane. Invece così non è. Vuol dire che conosco molto bene i Dirigenti dell'Action Now!.
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#22 love for monopoli 2011-06-08 21:51
Ugo ora le risposte le vorremmo da te! Se poi il tuo obiettivo o quello dei tuoi amici e' quello di dare a monopolibuone stagioni di prima divisione galleggiando tra 5 e 6 posto allora la risp la hai gia data!
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#21 Ugo 2011-06-08 17:47
Troppa aggressività verso chi pone lecite domande, zero risposte. Meditate....
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#20 GARIBALDI 2011-06-08 15:53
Come ho detto più volte.....solo parole...parole..parole. Ugo & C. sanno solo spandere al vento parole....di ogni genere (provocatorie, offensive, cattive, inventate, denigratorie, da calunnia o da querela), tipiche di chi, mai ha alzato un dito o ha avuto un'idea, per fare o proporre qualcosa nella propria vita, ma che vive nell'ombra e nella menzogna. Ugo fatti aventi è il tuo momento, dimostra che ci sai fare e che hai un progetto credibile e duraturo per il basket a Monopoli, tutti gli appassionati ti ringrazieranno di aver salvato la Monopoli cestistica dalle grinfie dei "furbetti del quartierino"...Forza facci vedere......
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#19 Love for Monopoli 2011-06-08 10:11
Potrei dare una risposta ad ogni singola domanda fatta dal tale ugo o gufo(come vero nome sono indeciso tra due o tre), tuttavia non è questa la sede giusta...ma forse, se il signor ugo si informasse bene potrebbe trovare da solo le risposte, o forse già sa ma vuole fare il fenomeno su questo sito. Tuttavia posso solo ricordale che il titolo è a disposizione della città, e quindi anche a sua disposizione e a disposizione di tutte le persone ed imprenditori che ha citato... quindi perchè il signor ugo con tutta questa gente non trova uno sponsor duraturo? E poi sarei curioso di sapere cosa farebbe il signor ugo per il nostro basket? Sarebbe bello ogni tanto leggere qualche proposta... Infine , signor Ugo, le vorrei dare un consiglio: parli sempre per sè, perchè ad ergersi paladino di tanta altra gente è facile. Attendo la sua idea, sempre che ne abbia una chiara e progettualmente valida! Sennò le consiglio di partecipare al fantabasket su basketpuglia, un gioco originale e divertente!
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#18 Ugo 2011-06-08 08:52
Cara Anita, non credo di aver mai calunniato o ingiuriato qualcuno. Io solo dico che la gente di Monopoli, gl'imprenditori della zona conoscono molto bene i vari "Cari Amici Angelo, Pierfelice, Gigi", ed è per questo che nessuno vuole collaborare con loro. Ma queste parole non sono delle offese ma un dato di fatto! Cara Anita, perchè l'Action Now! non trova mai sponsor? Cara Anita, perchè tutti gli appassionati che si sono accostati qualche anno fa per la Public Company dell'Adria Monopoli (ricordi?), sono scappati via tutti? Cara Anita, perchè i dirigenti dell'Action Now! sono ricorsi a Piero Millina per cercare nuovi dirigenti? Come mai tutte le altre Società (di tutte le discipline) di Monopoli hanno uno sponsor duraturo? Come mai impreditori come i fratelli Carolillo, ex cestisti monopolitani, sponsorizzano il volley femminile? Perchè Franco Rivizzigno ex cestista dell'Action Now! collabora con il basket Castellana? Come mai i Rivoli, anche loro ex cestisti monopolitani finanziano il Basket Ostuni? Quando mi darai risposte convincenti, solo allora io potrò parlare bene di questi tuoi "Cari amici". Ma ripeto, queste mie parole non sono calunnie, nè tantomeno maldicenze, sono fatti!!!!!! Grazie
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#17 Anita 2011-06-07 21:34
Cari Amici Angelo, Pierfelice, Gigi sembra proprio che i soggetti a firma di Ugo, Antonio e Fatti Vostri soffrino pesantemente di invidia e gelosia. Nei loro ridicoli commenti trasmettono l’immagine di coloro che si rodono tormentosamente, provano rabbia, rancore e odio. Per questo motivo ricorrono alla maldicenza, alla calunnia e alle ingiurie. Vogliono seminare divisioni anche nello sport e nel basket dove l’unica forza è l’unione!
Shakespeare scrisse sulla gelosia “Guardatevi bene, mio signore, dalla gelosia: essa è il mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.”
Ignoriamo questa gente, voi potete andare a testa alta, loro che con lo sport vero e giocato non hanno sicuramente niente a che fare, possono solo continuare a nascondersi!
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