A 4 settimane dal termine del campionato, chiusosi con una brillante promozione diretta in serie C, va avanti tra luci ed ombre il progetto di rilancio del basket monopolitano.
Tra gli elementi positivi va salutato il successo della prima riunione promossa da Piero Millina per illustrare ad appassionati ed amici della pallacanestro la sua idea circa il futuro del movimento monopolitano. Circa 30 i presenti, che si sono trattenuti per circa 3 ore a parlare di basket, come in città non si vedeva da anni: un buon viatico per questa iniziativa, che andrà avanti con un ulteriore incontro (in programma lunedì 6 giugno presso la sede dell’AmoPuglia in Via Ariosto alle 20.30, invito aperto a tutti gli interessati), nel corso del quale verranno illustrati ulteriori dettagli e verrà fissato un necessario cronoprogramma.
Nessuna novità invece in tema di impiantistica: ancora vacante l’incarico di Assessore allo Sport, il Sindaco ha assicurato che i lavori all’Ipsiam si faranno, ma non vi è certezza sulla loro tempistica ed il timore è quello che non possano essere ultimati in tempo utile per l’inizio della preparazione pre – campionato, a cavallo di Ferragosto.
L’opinione del Consigliere Nazionale Angelo Barnaba: “Ho presenziato alla riunione organizzata da Piero Millina ed ho visto con piacere tanti volti nuovi, come è necessario accada se si vuole davvero rilanciare il movimento. Occorre non ripetere gli errori del passato e costruire con fiducia con idee ed uomini nuovi. L’unica cosa che conta è che chi vorrà portare avanti la tradizione del basket a Monopoli sappia che occorre metterne in sicurezza i cardini e garantire un’attività giovanile se possibile ancora più qualificante di quanto non si sia fatto finora. Se qualcun altro pensa di poter proporre idee migliori di quelle di Millina deve farsi avanti adesso: il titolo sportivo di serie C verrà donato a chi fornirà in concreto la prova della sua volontà di far crescere il basket monopolitano, non c’è nulla di già fatto, siamo in una fase del tutto dinamica. Certo sarebbe bello se tutte le forze cittadine potessero convergere, ma ripeto che questa non può essere una condizione necessaria: l’importante è far presto ed attrezzarsi per dare seguito a quest’ultima bella stagione, ci sono margini molto interessanti per progredire ancora. Sugli impianti sportivi preferisco non aggiungere nulla, sono diventato noioso pure a me stesso. Bisogna stare a quello che ha dichiarato il Sindaco Romani, confidando nel suo impegno.”
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Commenti
PS NON FACCIAMO I SOLITI MONOPOLITANI .....I FATTI E NON LE PAROLE
E adesso? Non sono socio né dirigente dell’Action da anni, mi lecco le mie ferite senza dare fastidio a nessuno, quest’anno ho messo in campo qualche squadretta giovanile, per far stare bene i ragazzi in un ambiente sereno e, malgrado tutto, dovrei sopportare offese da parte di coloro che, certamente, in questi anni hanno lavorato per distruggere piuttosto che per costruire?
Peraltro, non sto volutamente partecipando,pur invitato dal mio amico Piero Millina, a nessuna riunione per una “rinascita” del movimento cestistico. Per motivi comprensibili, non sono interessato, per cui..fatevi avanti. Il tempo sarà galantuomo. Altro che “..muovere i fili..” E comunque, massimo rispetto per chi ci tenta ancora. Il cuore oltre l’ostacolo noi l’abbiamo buttato sempre, ma si è rotto, frantumato in mille pezzi.
Concludo; vergognatevi per quello che scrivete e anche per quello che pensate: il vostro squallore è pari all’impegno che ho profuso in questi anni per far rinascere il basket a Monopoli. Grazie a coloro che, invece, si sono schifati di questi pseudo commentatori.
In questi giorni deciderò se spostare su altri "ambienti", decisamente a me familiari, tale discussione.
Grazie per lo spazio concessomi.
Errori possono essere stati commessi, anche quando, sempre con l’ausilio di dirigenti preparati, abbiamo predisposto e affrontato il progetto “cantiere Fortitudo”, con ragazzi quasi tutti di Monopoli compreso lo staff tecnico. Progetto caro al primo cittadino, in quanto simile ad altro progetto denominato “cantiere cultura”. Stavamo trasferendo il titolo a Mola di Bari, piazza più attrezzata dal punto di vista dell’impiantistica..ma siamo rimasti nella nostra Monopoli.
Era il canto del cigno, reduci da una stagione che ci aveva messi in ginocchio da un punto di vista economico e distrutto le capacità psico fisiche. Siamo andati avanti lo stesso, in un’epoca, inoltre, di grave recessione economica, per cui non faccio una colpa a nessuno se non vi sono stati aiuti: ma si sa, l’amaro calice va bevuto fino in fondo, senza neanche poter esprimere il proprio pensiero. E così è stato e continua ad essere: non vi è un giocatore sul pianeta che possa dire di avanzare un centesimo dal sottoscritto o dalla Fortitudo; altre posizioni si stanno definendo e tutto sarà tacitato. Ricevo ancora un aiuto pratico dal mio amico fraterno Gigi Gallo e su determinate situazioni siamo esposti insieme. Lo abbiamo fatto in silenzio, consci della triste realtà.
Ma una cosa è ammettere di aver commesso degli errori, di aver fatto il passo più lungo della gamba, di non aver saputo coltivare e far appassionare quelle persone che, all’inizio, (circa 60) condivisero il progetto del 23.06.2005, di aver creduto in persone ed istituzioni che, a più riprese, dicevano “continuate..noi vi aiuteremo, perché rappresentate una città e non è giusto che ci rimettiate..”, altra cosa è essere accusati di essere “prestigiatori..”.
Potrei scrivere un libro su quello che è accaduto in questi ultimi anni, e su quanto (niente) hanno fatto tutti coloro che, pronti a criticare, non si sono mai sporcati le mani e, ad esempio, non hanno rilevato gratuitamente ed esente da debiti, il titolo di C/1 cui ho rinunziato a seguito di una affollata conferenza stampa.
...continua ...
Ma devo, pur non essendo tenuto, soddisfare qualche curiosità: ho fondato, insieme ad altri tre amici, di cui uno venuto prematuramente a mancare, nel 1989, l’Action Now! e ne sono stato dirigente e socio attivo per lunghi 14 anni. La scommessa era di arrivare a far giocare i nostri figli, che all’epoca non c’erano, e ci siamo riusciti; di costruire un progetto etico intorno ad una attività giovanile di primo livello, e lo abbiamo fatto. Ricordo ancora il giorno del primo “reclutamento” dei giovani atleti avvenuto presso il IV circolo didattico: primo bambino dal sottoscritto scritturato..Onofrio Vinciguerra, ancora artefice dei successi dell’Action. Tantissimi bei ricordi e tanti campionati in C/2.
Poi.. il tentativo di spiegare le ali, prima con l’Adria e poi con la Fortitudo: cinque anni di durissime battaglie, nell’unico intento di riportare il “basket che conta” in Città, al di là delle chiacchiere e delle ben note invidie: un progetto fantastico scontratosi sin da subito con il problema dell’impiantistica (giocammo anche a Cisternino..), risolto con i lavori di somma urgenza realizzati durante l’ultimo anno del mandato Leoci.
Certo, occorreva successivamente mettere a punto qualcosa, e non abbandonare il tutto come invece è stato fatto in questi ultimi tre anni. E comunque, lì abbiamo giocato, sfidando la mancata omologazione del campo, la mancata convenzione con la scuola, gli atti di vandalismo costanti, etc. e sempre lì abbiamo sfiorato il salto di categoria, al termine di un campionato esaltante, perdendo con una squadra (il Bisceglie) poi approdata fino alla A dilettanti. L’Ipsiam era piena sempre fino all’inverosimile ed avevo la responsabilità personale nel caso fosse successo qualche incidente..e la tifoseria ospite spesso era caldissima. Guadagnammo il titolo di “società dell’anno”, premiati durante la notte dello sport. Ed Angelo era sempre lì a darmi una mano, quando lo richiedevo, consapevole della circostanza che alcuni suoi amici si stavano..giocando tutto.
...continua..
Volevo dare il mio contributo premettendo che parteciperò alle prossime riunioni indette dal mitico Piero Millina, mio ex e mai dimenticato coach...Una parola riguardo Angelo Barnaba. Angelo è una persona che io stimo moltissimo, che ha un cervello fuori dal comune e che, tra alti e bassi, si è sempre impegnato moltissimo per il basket cittadino. Io sono molto più arrabiato con le varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni che hanno sempre preferito spendere ingenti quantità di denaro in consulenzo più o meno utili, debiti fuori bilancio più o meno chiari, piuttosto che finire quello che si era cominciato, ossia il nuovo Palazzetto. E non parlo per sentito dire...ho ben chiare le risposte datemi da un paio di sindaci del passato, quando, in un primo caso, con un finanziamento CEE già accordato alla mia società per ristrutturare il Radar, non mi hanno mai voluto firmare un contratto di affitto: risultato? Finanziamento perso (era il 2005) e Radar ancora chiuso. Successivamente chiedemmo di poterci occupare del completamento del Palazzetto nuovo in cambio di un contratto di gestione dello stesso che ci permettesse di organizzare eventi musicali e sportivi, tali da consentirci di ammortizzare i costi nel lungo periodo, visto che cmq con i soli canoni delle società sportive la struttura non era economicamente sostenibile: risultato? 2 di picche! E allora mi chiedo: la colpa della situazione attuale è veramente di Angelo o Pierfelice oppure siamo sempre qui a rimbalzare contro il muro di gomma della stramaledetta politica? Da quel che so, l'attuale Assessore allo Sport, che mai ha praticato il basket, si sta impegnando non poco su questo fronte. A questo punto mi domando: ma davvero a Monopoli non si trovano 200 persone che mettano 1000 € a testa all'anno per consentire di ripartire da una dignitosa Serie C Nazionale? NON CI CREDO. Per quel che ci riguarda siamo più che pronti a riprendere il discorso con la società di basket, ma contemporaneamente ci vogliono garanzie circa le strutture sportive. Che non possono in nessun caso essere, se non in un primissima stagione, quelle dell'Ipsiam o di chissà quale altra Palestra di fortuna. Così si tira a campare e basta ed invece avremmo bisogno di sognare (anche sportivamente) in grande. p.s. la pallavolo femminile, da noi sponsorizzata per il primo anno, è una realtà a Monopoli e non oso immaginare cosa potrebbe fare l'Apulia con una struttura decente a disposizione. Ma Carmela e Roberto, zitti, zitti, lavorano, insegnano e producono risultati, come l'Action Now, come tuti coloro che lo sport preferiscono praticarlo, piuttosto che guardarlo in TV. E cominciate a pensare una volta per tutte a quali sport sono davvero puliti e quali invece si barcamenano ogni anno tra combine e scommesse. Quelle si sono cose che danno il voltastomaco.
Dite che le mie parole sono "provocatorie, offensive, cattive, inventate, denigratorie, da calunnia o da querela", non mi sembra! E' la dimostrazione che chi difende questi Dirigenti è della loro stessa pasta. Complimenti.
P.S.1 al mondo sportivo monopolitano ho dato tantissimo, quindi credo di sapere il come si fa, soprattutto il saper vivere. Grazie a tutti.
P.S.2 Non faccio parte di nessuna società sportiva, poi con la società che disputa il campionato di prima divisione di basket non ho nulla da spartire. Poi, non sapete neanche se sono di Monopoli. Questo solo per togliervi qualche dubbio.
P.S.3 Se fossi, come dice qualcuno gufo, parlerei male di tutte le Società monopolitane. Invece così non è. Vuol dire che conosco molto bene i Dirigenti dell'Action Now!.
Shakespeare scrisse sulla gelosia “Guardatevi bene, mio signore, dalla gelosia: essa è il mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.”
Ignoriamo questa gente, voi potete andare a testa alta, loro che con lo sport vero e giocato non hanno sicuramente niente a che fare, possono solo continuare a nascondersi!